10/05/2021

ADRIA

"49 milioni di euro ma per noi non cambierà nulla"

L'attacco del comitato per la difesa dell'ospedale di Adria e dei servizi socio-sanitari

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ADRIA - "Qualche cronista distratto si domanda ragione del nostro silenzio, in merito alle dichiarazioni di Ibc sulla sanità del capoluogo etrusco. Evidentemente, non si è accorto né che dichiarazioni simili non rappresentano, per il movimento civico in parola, una novità, né della nostra puntuale presa di distanze. Già l'anno scorso, infatti, Ibc si era allineata al pensiero dominante, glorificando il mantenimento della qualifica di spoke per il nostro ospedale. Qualifica la cui conservazione, purtroppo, non ha salvaguardato i nostri servizi sanitari", così il comitato in difesa dell'ospedale di Adria e dei servizi socio-sanitari.

"Anzi, come ha avuto modo di constatare larga parte dei nostri concittadini, l'utenza ha dovuto fare i conti con una loro flessione sempre costante. Sappiamo che ciò non dipende dal personale che opera, con diligenza e spirito di servizio, all'interno del nostro nosocomio. È, invece, frutto della policy scellerata di Regione e dirigenza dell'Ulss 5 Polesana. Ora, sembra che Ibc si sia appiattita sul "Lega pensiero". Sarà l'effetto delle promesse elettorali di Zaia e seguaci. Peccato che i 49 milioni (cifra, peraltro paradigmatica, vista la provenienza) destinati alle strutture ospedaliere polesane, riguardino essenzialmente interventi di adeguamento antisismico e antincendio, che, per quanto ben accolti, non miglioreranno di un micron i servizi sanitari. E, questo, con buona pace degli elettori".

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