15/08/2020

ROVIGO

L'influenza batte forte in Polesine

Sono circa 3mila i residenti in provincia di Rovigo colpiti

L'influenza batte forte in Polesine

ROVIGO - Il picco di influenza stagionale è ai massimi livelli in questi giorni. Lo rivela il report settimanale della Regione Veneto, che ha calcolato 285.500 veneti costretti a letto nella settimana appena trascorsa. Finora, l’influenza stagionale 2019-2020 ha messo a letto 285.500 cittadini veneti, 55.700 dei quali l’hanno contratta nella settimana dal 3 al 9 febbraio, per un’incidenza generale pari a 11,35 casi per mille abitanti, inferiore a quella italiana, attestata a 12,65 casi per mille. Secondo questi calcoli sono quasi tremila i polesani costretti a letto dai sintomi influenzali.

Lo rivela l’ultimo Rapporto Epidemiologico del Sistema di Sorveglianza dell’Influenza, elaborato dalla Direzione Prevenzione della Regione e diffuso oggi dall’assessore alla Sanità. “I nostri esperti – informa l’Assessore alla Sanità Manuela Lanzarin – indicano che il trend della curva d’incidenza regionale mostra un andamento in linea con la maggior parte delle stagioni precedenti, con valori registrati che, tuttavia, sono lievemente inferiori alla stagione 2018-2019 per lo stesso periodo di tempo. Si ritiene che il picco sarà raggiunto tra questa settimana e la prossima” .

Anche in Polesine in tanti sono costretti al letto con forti sintomi influenzali che debilitano. La sorveglianza sulle forme gravi a fatto rilevare in tutta la regione Veneto 12 segnalazioni di complicanze. Per 2 di questi pazienti è stato necessario l’utilizzo del macchinario Ecmo per l’ossigenazione del sangue. Come nelle precedenti settimane, il conto dei decessi rimane fortunatamente fermo a uno, zero in Polesine, dove la campagna vaccinale ha avuto effetti positivi. La fascia d’età più colpita risulta essere quella dei bimbi da 0 a 4 anni con un’incidenza di 33,47 casi per mille; 25,64 per mille è l’incidenza tra i 5 e i 14 anni; incidenza che cala al 9,54 per mille nella fascia 15-64 anni, per toccare il minimo di 3,37 per mille tra gli ultrasessantacinquenni. Si registra per questa settimana un’ulteriore crescita dell’incidenza e dei casi stimati, seppur più contenuta rispetto alle settimane precedenti. Attualmente si stima che siano oltre cinque milioni gli italiani colpiti dall’inizio della sorveglianza. A livello nazionale, come indicato dal bollettino dell’Istituto Superiore di Sanità ed in sintonia con l’andamento regionale, si è registrato un primo calo del tasso di incidenza, sep-pur ancora contenuto. La differenza d’incidenza tra Regioni è elevata.

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