12/08/2020

L’INDAGINE

Partorisce in ambulanza, bimbo lesionato: la Procura vuole un pool di esperti

La madre aveva partorito, lo scorso gennaio, in ambulanza durante un trasferimento d'urgenza

ROVIGO - Si va verso una consulenza, che sarà disposta dalla Procura, nell’indagine aperta sul parto che, secondo le attuali ricostruzioni, si sarebbe verificato in ambulanza, durante un trasferimento tra l’ospedale di Rovigo e quello di Padova, lo scorso gennaio. Per la precisione, il 9 gennaio.

Parto che avrebbe visto, a quanto ha denunciato la madre, seguita dall’avvocato Mario Cicchetti, del foro di Rieti, specializzato in casi di malasanità, il piccolo subire danni molto gravi, come fratture alle gambe. Traumi che deriverebbero dalle condizioni particolari in cui il piccolo è venuto alla luce e che, perlomeno secondo questa tesi, in ospedale sarebbe stato possibile evitare.

L’intenzione della Procura, nella persona del sostituto Francesco D’Abrosca, è allora quella di convocare un pool di esperti medico legali che, dall’esame della documentazione sanitaria relativa al caso, si facciano una idea dell’esistenza di eventuali responsabilità.

Prima, però, sarà necessario attendere che i carabinieri del Nas, delegati per questa indagine, abbiano terminato l’acquisizione di tutte le carte attinenti alla vicenda, le medesime che saranno poi sottoposte all’attenzione dei consulenti.

Proprio sul fronte della documentazione, si accende poi lo scontro tra l’avvocato della mamma e l’Ulss, col primo che, dopo avere a più riprese, a quanto segnala, chiesto copia della documentazione sanitaria all’azienda Ulss 5, senza esito, ha depositato istanza di sequestro di questa documentazione.

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