10/07/2020

ROVIGO

I rodigini dicono 'sì' al controllo del vicinato

La proposta dell'amministrazione è stata ben accolta dalla cittadinanza. Ma qualche voce fuori dal coro c'è

ROVIGO -  Il Comune sta pensando di introdurre il controllo del vicinato anche a Rovigo (LEGGI QUI). Una misura ben auspicata da tutti i cittadini che, ai nostri microfoni, si sono fermati per raccontare cosa ne pensano. 

"Ci sentiremmo più sicuri - dicono molti cittadini - È una realtà che ha dimostrato di funzionare in molte città, può funzionare anche qui a Rovigo".

Le zone dove si costituirà il controllo di vicinato saranno contrassegnate da appositi segnali e, in alcune realtà, già questo si è rivelato un ottimo deterrente e ha indotto i ladri a spostarsi verso lidi meno “sorvegliati”.

Lo spirito dell'amministrazione è chiaro. Il controllo del vicinato in nessun modo vuole sostituire il lavoro delle forze dell’ordine che, anzi, sono il destinatario finale delle segnalazioni. Secondo il progetto elaborato dal Comune ogni gruppo si terrà in contatto su Whatsapp e avrà un referente che, nel caso di segnalazioni “interessanti”, le trasmetterà alla polizia locale, che a propria volta valuterà se interessare anche le altre forze dell’ordine. I partecipanti dei gruppi riceveranno formazione, ma non vestiranno divise, né porteranno emblemi o distintivi di alcun tipo. Proprio perché il confine tra cittadini e forze dell’ordine deve restare netto e assolutamente invalicabile. 

Ed è proprio su quest'ultimo punto che diversi cittadino hanno posto l'accento: se il controllo del vicinato diventerà realtà serve una giusta gerarchia e una corretta organizzazione.

Non tutti, però, sono favorevoli. "Mi sembra eccessivo in una città come Rovigo che rimane a misura d'uomo - racconta una cittadina - preferirei che venissero messe in atto altre misure per rendere la città più vivibile".

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