20/10/2020

ROVIGO

Morte sospetta, disposta l'autopsia

Potrebbe trattarsi di un incidente domestico, ma le autorità vogliono fugare ogni possibile dubbio

Morte sospetta, casa sotto sequestro e autopsia

ROVIGO - La casa è stata posto sequestro, dopo il lungo e delicato sopralluogo che, per ore, nella giornata di lunedì 10 febbraio, ha tenuto occupato il personale della polizia scientifica di Rovigo e di Padova e gli investigatori della squadra mobile della nostra questura, nell'abitazione di viale Porta Po 47/A dove il personale delle Volanti aveva trovato senza vita, verso le 9 del mattino, Roberto Schiesaro, 53 anni (LEGGI ARTICOLO).

A fare la triste scoperta, la sorella. Era passata a trovare il 53enne e, trovando la porta chiusa dall'interno e non ricevendo risposta, era entrata con le chiavi di riserva, delle quali conosceva il nascondiglio. Ciò che ha scoperto all'interno l'ha spinta immediatamente a contattare il 113, che ha inviato sul posto il personale della Volante. A loro volta, i poliziotti, ritenendo di trovarsi di fronte a uno scenario meritevole di approfondimento, hanno chiamato scientifica e mobile.

Il 53enne giaceva senza vita nel locale adibito a cucina. Nel sangue. Altre tracce di sangue hanno fatto pensare, inizialmente, a un possibile crimine, ma le analisi successive hanno ricondotto la vicenda, perlomeno a livello di ipotesi, nell'alveo di un incidente domestico. Secondo questa ricostruzione, allora, il 53enne sarebbe caduto in casa, in serata, o di notte, battendo la testa con violenza contro una maniglia. Da qui la copiosa perdita di sangue. Intontito, avrebbe cercato di uscire, non riuscendovi, dal momento che la porta era chiusa. Sarebbe quindi tornato sui propri passi, in cucina, dove avrebbe cercato di medicarsi, rimanendo però vittima di una seconda caduta.

Sarà, comunque, disposta l'autopsia, per chiarire oltre ogni possibile dubbio la causa della morte. Al momento, due le ipotesi possibili: la prima che siano state le lesioni provocate dalle due cadute a provocare il decesso; l'altra, che, al contrario, le due cadute siano l'effetto di un malore che potrebbe anche avere ucciso il 53enne. In ogni caso, se una delle due fosse confermata, verrebbe meno ogni interesse investigativo, non essendoci commissione di alcun reato.

Per fugare ogni possibile dubbio, quindi, verrà disposta nelle prossime ore l'autopsia, per quanto, allo stato, sia gli inquirenti che la Procura appaiano ragionevolmente certi che si sia di fronte a un caso di morte accidentale, verosimilmente un incidente domestico.

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