02/04/2020

BERGANTINO

Cento anni per Remo Fabbri, il re della giostra

Festeggiato il secolo di vita con il pioniere del Distretto della Giostra che ha presentato un libro di memorie

BERGANTINO - “I racconti del nonno-La storia continua” è il titolo del libro che Remo Fabbri, cent’anni compiuti lo scorso 23 gennaio, ha presentato all’auditorium comunale di Bergantino.  Un’occasione speciale, in cui Remo ha potuto anche festeggiare l’invidiabile traguardo raggiunto insieme a familiari, amici e compaesani che hanno riempito la sala. Il sindaco Lara Chiccoli ha accolto il longevo concittadino portandogli gli affettuosi auguri di tutta la comunità. “Nel corso di un lungo e prestigioso cammino imprenditoriale - ha ricordato il primo cittadino - Remo ha saputo destinare le sue singolari doti d’ingegno e lungimiranza al consolidamento e allo sviluppo di una fra le realtà più importanti della storia economica di Bergantino”.

Remo Fabbri, infatti, ultimo di quattro fratelli, nato in una storica famiglia bergantinese, grazie alle proprie straordinarie visioni imprenditoriali e capacità tecniche è stato uno dei pionieri di quel mondo produttivo che ha reso Bergantino il fulcro del Distretto veneto della giostra. “Negli anni 1948, ’49 e ’50 - si legge nel libro - a Bergantino era sorta una specie di febbre della giostra avio. Ne costruiscono Protti, Favalli e Biancardi. Anche mio fratello ed io ne siamo contagiati. Io progetto le parti essenziali, mentre Toni pensa a tutto il resto. Nel 1951 la giostra è finita e la presentiamo ad Ostiglia con successo”. E’ il punto di inizio di una lunga carriera nel settore della giostra, che porterà Remo, alla fine degli anni Sessanta, ad avviare assieme al figlio la nota azienda Far Fabbri. Durante l’evento di l’autore ha voluto dedicare la sua opera alla moglie Lia, la donna della sua vita, “senza la quale non avrei potuto fare tutto ciò che ha fatto”.

Poi, insieme a Marco Masini, che ha fatto da moderatore, ha approfondito alcuni capitoli del testo, una sorta di autobiografia: dai giochi di un tempo alla famiglia, dal mondo della giostra alla grave malattia, nel 2015, da cui è uscito grazie a un intervento dall’insperabile riuscita. In seguito il direttore del museo storico della giostra Tommaso Zaghini ha letto al festeggiato, davanti alla platea, un’emozionata ed emozionante lettera aperta. “I tuoi racconti - ha detto Zaghini - mi portano a rivivere con piacere un passato che appare oggi tanto lontano e perduto, a causa dei rapidi mutamenti che caratterizzano la nostra epoca e questo nostro mondo, creato dalla scienza e dalla tecnologia, nel quale mondo tu, uomo di multiforme ingegno, hai avuto modo di esprimere tutti i tuoi talenti, anche quelli relativi al mondo letterario”. L’importante pomeriggio si è concluso con il taglio della torta e un brindisi augurale in onore di nonno Remo.

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