10/08/2020

SAGITTARIA

Straordinarie sorprese nei cieli del Delta

Una giovane Aquila anatraia maggiore sta trascorrendo l’inverno presso le piane di bonifica dell’Isola della Donzella

Spettacolo: l'aquila volta alta sul Delta

PORTO TOLLE - Come ogni anno il Delta del Po veneto riserva straordinarie sorprese ornitologiche. A cavallo tra gennaio e febbraio il nostro Delta è stato interessato dall’arrivo di alcune rarità ornitologiche di grande rilievo, anche a livello nazionale. Questo grazie agli ambienti del nostro territorio e anche ad una maggiore sensibilità ambientale. Ogni week end, difatti, è possibile osservare, in particolare lungo le Vie delle Valli e la Sacca di Scardovari, esemplari di avifauna rara e fotografi da tutta Italia.

Le Star del momento sono quattro specie particolari. Per prima cosa una giovane Aquila anatraia maggiore sta trascorrendo l’inverno presso le piane di bonifica dell’Isola della Donzella, utilizzando i filari di pioppi come posatoio d’elezione; è una specie che nidifica nell’Europa dell’est, e che ormai regolarmente raggiunge il nostro territorio. Si passa poi ad un altrettanto raro Zigolo delle nevi, un grazioso passeriforme dalle tinte chiare che nidifica nel grande Nord, tra Europa e Siberia; esso trascorre le giornate posato nell’erba o sui tronchi lungo la Sacca.

Tra S. Giulia e Ca’ Mello è possibile ammirare inoltre due spettacolari Gufi di palude, un rapace notturno molto raro, anch’esso proveniente dal nord e dall’est; ha la caratteristica di cacciare di giorno, nutrendosi soprattutto di topi. Infine “la modella”, un prezioso Ibis eremita che sosta da più di un mese in località Scardovari, nutrendosi tra l’erba e pernottando sui tetti delle case; fa parte del progetto internazionale di reintroduzione di questa rarissima specie, ed è dotato, difatti, di anelli di riconoscimento e di un radiotrasmettitore satellitare.

Oltre a queste specie sono presenti nel Delta altri animali particolari. Fra questi un Fenicottero del Cile, di sicuro sfuggito alla cattività ma presente nelle Valli da almeno un anno; un’Aquila minore, dal piumaggio chiaro, osservata a Ca’ Mello; un Istrice, peculiare mammifero spinoso che da qualche anno ha colonizzato il Polesine, osservato di recente ai confini con il ferrarese.

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