10/08/2020

ULSS 5 POLESANA

Wi-fi nei tre ospedali polesani

Maxi finanziamento della Regione del Veneto anche per internet tra i reparti

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ROVIGO - La giunta regionale del Veneto, nella sua ultima seduta su proposta dell’assessore alla sanità, ha dato il via libera a una maxi operazione di investimenti in tutte le Ulss e aziende ospedaliere per un importo complessivo di 129 milioni 718 mila euro. Con questo atto sono stati approvati l’ultima serie di investimenti valutati dalla Crite a fine 2019 per 36 milioni e 30 mila euro; il programma pluriennale del fabbisogno di grandi macchinari per 69 milioni 909 mila euro; ulteriori investimenti per mammografi e apparecchiature varie per 23 milioni 779 mila euro.

“E’ la più grande manovra di investimenti varata in una sola volta da anni - sottolinea il presidente della Regione - che chiude in poco più di un mese l’intera attività 2019 della Crite e si spinge oltre, programmando anche i fabbisogni di grandi macchinari per i prossimi 2-3 anni, già formalmente dotati dei fondi necessari. Tutto questo è stato possibile grazie a un grande lavoro di squadra, dai sanitari sul campo ai managers dietro le scrivanie, con la regìa della Regione. Si è saputo sfruttare tutte le risorse derivate da una gestione virtuosa, capace di risparmiare dove si poteva e coraggiosa nel riversare tutto il necessario sui nuovi fabbisogni di interventi e macchinari. Una buona pratica che mettiamo a disposizione di tutte le Regioni italiane e che sarà preziosa per usare al meglio i soldi dedicati alla salute, una volta che ognuno avrà ottenuto l’autonomia che chiede e merita”.

“Non un euro di questi 129 milioni – fa notare da parte sua l’assessore alla sanità - è messo lì a caso. Tutti i progetti di investimento sono stati proposti dalle aziende sanitarie, che hanno valutato i loro fabbisogni e avanzato proposte sostenute da ottime valutazioni tecniche e da una precisa programmazione delle necessità. Che poi sono quelle espresse dai cittadini. Aldilà del cospicuo numero di interventi e macchinari ciò che inorgoglisce è la loro qualità che, con una spesa calmierata dalle gare regionali accentrate gestite da Azienda Zero, è notevolmente cresciuta nella caratteristiche tecniche dei nuovi acquisti e dei nuovi interventi”. La programmazione che riguarda i grandi macchinari prevede l’acquisto mirato di dodici tac, sette delle quali a 64 strati, 4 a 128 strati, una addirittura a 256 strati. Delle tredici risonanze magnetiche, una è di tipo articolare, dieci sono da 1,5 tesla, due sono da 3 tesla. Dei venti angiografi, diciotto sono cardiologici e due biplano. Sette sono i complessi e costosi Acceleratori Lineari.

Per quanto riguarda l’Ulss 5 Polesana sono stati autorizzati: l’acquisizione tramite il noleggio di sistemi automatici di etichettatura e tracciabilità dei campioni per i centri prelievo degli ospedali di Rovigo, Adria e Trecenta (450mila euro); la realizzazione di una sala operatoria ibrida polifunzionale presso l’0spedale di Rovigo ove installare l’angiografo biplano aggiudicato (941.800 euro); l’acquisizione di hardware e di software per il sistema aziendale (629.904 euro) e l’acquisizione di hardware, apparati rete dati, wi-fi per i reparti, finalizzata all’aggiornamento tecnologico al fine di predisporre la struttura per l’installazione e l’utilizzo del nuovo software Sio e FSEr.

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