20/10/2020

SANITA'

Coronavirus, in Polesine in 19 sotto osservazione

Sono sei bambini, sei ragazzi e sette adulti, tre dei quali sono polesani residenti all’estero

Coronavirus, c'è un caso sospetto anche in Veneto

ROVIGO - Il bilancio in Polesine resta stabile: sono 19 gli “attenzionati” dall’Ulss 5 polesana nella prevenzione al Coronavirus, il virus cinese che sta terrorizzando il mondo.

Nessuno di questi, comunque, ha i sintomi del contagio. Si trovano tutti in isolamento domiciliare precauzionale solo perché rientrati negli ultimi giorni dalla Cina dopo che era già scoppiato il caso Coronavirus.

Nonostante le tratte aree per e dalla Cina siano chiuse, molti cinesi polesani sono riusciti lo stesso a tornare a casa utilizzando voli alternativi passando per altri paesi che non hanno chiuso i voli. Come, per esempio, Berlino e l’India.

In totale, in Polesine, si trovano in “quarantena domiciliare” sei bambini, sei studenti di età compresa tra i 14 e i 18 anni e sette adulti.

Nello specifico, è in isolamento una famiglia a Corbola composta da due adulti e due bambini di origine cinese; una famiglia nel Bassopolesine, anche in questo caso composta da due adulti e due bambini; due bambini tra Rovigo e Altopolesine; sei studenti in età da scuola superiore a Rovigo e tre adulti che si trovano nel Mediopolesine appena ritornati dalla Cina. In questo caso si tratta di tre Polesani che non sono di origine cinese, e sono gli unici tre “casi” nel nostro territorio.

“Ricordo che si tratta di una misura preventiva e che non ci sono casi sospetti in Polesine ma solo persone e bambini che si trovano in isolamento perché rientrati dalla Cina, così come previsto dal protocollosanitario”, spiega il direttore generale dell’Ulss 5 Polesana, Antonio Compostella.

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