19/02/2020

IL CASO

“Sull’ospedale di Rovigo sono puntati gli occhi di tutta l’Italia"

Inchiesta sul parto che sarebbe avvenuto in ambulanza, parla l'avvocato della madre del piccoletto

Neonato di 4 mesi muore all'improvviso in casa

ROVIGO - Si accende il caso relativo all’inchiesta incentrata sul parto che sarebbe avvenuto in ambulanza, lo scorso gennaio, mentre era in corso il trasferimento della paziente dall’ospedale di Rovigo a quello di Padova. Parto che avrebbe provocato, secondo la mamma, assistita dall’avvocato Mario Cicchetti di Rieti, specializzato in casi di presunta malasanità, al neonato gravi lesioni.

Nei giorni scorsi, l’avvocato aveva chiesto all’Ulss la documentazione medica relativa al caso, richiesta che sarebbe stata rigettata dal momento che, ha spiegato l’Ulss, i documenti sono in corso di acquisizione da parte dell’autorità giudiziaria.

"In spregio alle norme sulla trasparenza, l’Azienda, pur avendo disponibilità della documentazione richiesta perché conservata in copia (per eseguire le loro verifiche) evita di consegnare la documentazione richiesta - spiega Cicchetti - Procederemo, quindi, con la richiesta di sequestro e la denuncia alla Procura per omissione di atti d’ufficio. Ricordo al direttore che il ‘muro contro muro’ con me non funziona, anzi. Mi permetto di richiamare alla sua memoria il caso della piccola Eleonora Gavazzeni ove la Direzione, dopo aver osservato un simile rigido, quanto ingiustificabile, atteggiamento, ha perso ogni giudizio civile e processo penale ed è stata costretta a pagare alla famiglia mia assistita più di 5 milioni di euro. Se fossi in lui mi sforzerei di rivedere questi atteggiamenti anche al solo fine di tentare di salvaguardare l’ospedale di Rovigo sul quale, ormai, gli occhi di tutta l’Italia sono puntati".

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