12/08/2020

Karate Sen Shin Kai

La rodigina promessa del tatami

Elena Roversi, 17enne, sin da piccola ha mostrato eccezionali doti nel karate. E il 2020 è iniziato in maniera eccezionale

ROVIGO - Nello sport, spesso associamo al termine "campione" lo stereotipo del calciatore o del pilota di formula 1, o di qualche altro sport che permetta a giovani di successo di vivere agiatamente dei proventi della propria attività; da professionisti insomma.

Raramente capita che la parola "campione" ci faccia venire alla mente piccole palestre locali, magari specializzate in discipline meno conosciute ma antichissime, dove ragazze e ragazzi sognano, come tutti i loro coetanei, di far parte un giorno o l'altro dell'olimpo del proprio sport.

E' questo il caso di Elena Roversi, 17enne rodigina che sin da piccola ha mostrato eccezionali doti nel Karate, antica disciplina volta a padroneggiare tecniche di difesa personale. Allenata dal padre e Maestro Mario Roversi, Elena ha imparato a camminare sul tatami, ed è cresciuta padroneggiando l'arte orientale con sempre maggiore sicurezza, sino a raggiungere livelli elevatissimi, non solo nella palestra diretta dal padre, ma anche a livello nazionale e internazionale.

A conferma delle capacità dimostrata dall'agonista della Sen Shin Kai, a fine del 2018 Elena è stata chiamata a far parte della squadra nazionale di Karate dove gli allenamenti sono divenuti più intensi e il Maestro Roversi è stato affiancato dal collega della nazionale Maffolini nel percorso di crescita.

Da qui in avanti la carriera sportiva dell'atleta ha assunto un carattere internazionale, con vittorie e piazzamenti che hanno contribuito a migliorare il Ranking dell'atleta e che l'hanno vista gareggiare sui tatami europei più prestigiosi.

All'inizio del 2019 Elena dimostra subito di meritare il posto in nazionale ottenendo un secondo posto con la squadra in Danimarca, al campionato europeo Fijlkam. I successi proseguono a Cipro, nella Youth League (campionato mondiale giovanile con atleti da tutti il mondo) dove Elena stacca un magnifico terzo posto dopo una lunga serie di Kata superbamente eseguiti.

Si vola poi in Turchia dove la karateka disputa le A Series confrontandosi con le migliori atlete del mondo tra le quali Sanchez, Shimizu e Bottaro. Quinto posto nella pool, a ridosso delle campionasse e il ricordo di una magnifica esperienza.

A maggio vi è poi il primo posto al campionato nazionale Libertas a Caorle. A seguire, Elena conquista un terzo posto al Campionato Mondiale Giovanile di Karate a Umag, in Croazia.

Dopo la pausa estive trascorsa ad affinare le tecniche Elena conquista ben due medaglie (oro a squadre e bronzo nell'individuale) nel torneo Open internazionale di Rieka di nuovo in Croazia; a seguire, giunge seconda classificata senior alla Venice Cup. A novembre all'Hungarian Open Gran Prix, chiude al secondo posto nella categoria Juniores, per poi conquistare un terzo posto nel torneo internazionale Youth League di Jesolo.

Il 2020 inizia sotto i migliori auspici: Elena vince la medaglia d'oro a squadre nel Gran Prix di Samobor (Croazia). Le tre ragazze si piazzano al primo posto sbaragliando tutte le altre squadre nazionali; un gran bel risultato che proietta le giovani atlete ai vertici internazionali della disciplina orientale nonché verso i campionati europei assoluti.

Questi risultati eccezionali sono il prodotto di anni di sacrificio in palestra, di giornate intere passate a studiare un singolo passaggio, di serate trascorse a recuperare i compiti. Non ci si improvvisa campioni; talento e sacrificio vanno di pari passo. E quando il talento incontra la voglia di fare e il gusto della sfida nascono i campioni. Ad Elena, in attesa di ulteriori conferme che certo non mancheranno, auguriamo di proseguire con determinazione nella strada intrapresa. Siamo certi che non ci deluderà.

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