20/06/2021

LA PROPOSTA

"Costruiamo una rete della memoria civica"

La proposta arriva dal circolo del Partito Democratico di Adria

"2020: tante opere promesso ma con quali soldi?"

ADRIA - Il circolo del Partito Democratico di Adria ritiene che il recupero, il mantenimento e la valorizzazione dei beni culturali della nostra Città debbano essere i fondamentali elementi distintivi per la promozione del nostro territorio.

"Adria possiede molti beni culturali ed artistici che rischiano di essere dispersi o non essere conosciuti come dovrebbero.

Una delle principali istituzioni associative cittadine, ad esempio è la “Società Corale Adriese”, la quale vanta una storia ultracentenaria coronata da grandissimi successi. Possiede un ricchissimo archivio e un cospicuo numero di trofei e medaglie conquistati a livello nazionale che andrebbero “mostrati” al pubblico; il luogo ideale per un’adeguata esposizione di queste testimonianze storiche potrebbe essere la Galleria degli Artisti del Teatro Comunale, attraverso la splendida cornice dei suoi locali.

Dalle notizie che abbiamo questo “prezioso” materiale è disperso in luoghi diversi, anche fuori dal territorio comunale; esso finora è stato miracolosamente salvato dalla buona volontà di alcuni soci del Sodalizio che ne hanno seguito gli spostamenti fatti dal Comune per “liberare” i locali che di volta in volta dovevano essere ristrutturati. Il rischio di dispersione è alto.

Tante altre sono le “cose” della nostra storia cittadina che meriterebbero di essere esposte e conosciute, specialmente dalle nuove generazioni.

Pensiamo ai materiali e agli archivi della “Società Concerti Buzzolla”, agli arredi e ai beni artistici   appartenenti alla Fondazione Mecenati, al lascito del poeta Marino Marin ed ai preziosi cimeli del soprano Rosetta Pampanini.

Il Teatro Comunale ha un proprio ricchissimo archivio, in questo si trovano i manifesti delle epiche stagioni liriche e dei numerosi eventi che vi si sono succeduti negli anni, la corrispondenza intrattenuta con i più grandi artisti delle varie epoche, i loro contratti di ingaggio.

L’archivio del Teatro è stato costruito nel tempo con tenacia e lungimiranza dal direttore “storico” Giuseppe Veronese ed anch’esso meriterebbe di essere tutelato, preservato ed esposto adeguatamente.

Nella conservazione e nella valorizzazione dei propri beni culturali oltre che nella creazione dello spazio espositivo MAAD, ottimo è stato il lavoro della Fondazione Bocchi sotto la presidenza del prof. Antonio Giolo; come pure encomiabile l’azione del prof. Livio Crepaldi nella messa in sicurezza e nella salvaguardia dell’Archivio Comunale, obiettivo raggiunto anche grazie anche alla disponibilità della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

Tra qualche tempo saranno ultimati i lavori di ristrutturazione di Palazzo Cordella che, a quanto ci è dato di conoscere, dovrebbe ospitare parte della Pinacoteca Comunale e la Sala dei Cimeli Risorgimentali e Garibaldini appartenuti a concittadini adriesi, diventando un altro punto da valorizzare nel circuito di visitazione cittadino.

Ci sono altri due sodalizi che da tempo immemore hanno contribuito a costruire l’identità della nostra Città, l’Associazione Volontari della Croce Verde nata nel 1911 e l’U.S. Adriese fondata nel 1906; entrambe queste associazioni hanno materiali della loro storia che meriterebbero luoghi per essere esposti permanentemente. La nostra Città fortunatamente continua ad avere grandi energie individuali di indiscussa competenza e valore disponibili a mettersi a disposizione per creare un “circuito di visitazione della storia e dell’identità cittadina”.

Molti sono i luoghi che il Comune possiede che se meglio utilizzati, potrebbero prestarsi alla realizzazione di questo progetto con costi assolutamente limitati.

Questa idea per il nostro Comune potrebbe essere la base per ottenere l’accreditamento di giovani del Servizio Civile Nazionale, favorendo così i ragazzi con una retribuzione economica e alla presa di coscienza delle proprie ‘radici’.

Sarebbe quindi importante per Adria salvaguardare e riscoprire anche altri dei suoi tanti tesori ad oggi ‘dimenticati’ per creare una rete museale di identità civica che si collegherebbe sinergicamente ai già esistenti Museo Archeologico Nazionale, Museo della Cattedrale, Sale Espositive del Maad e il Septem Maria Museum. Questo circuito identitario e museale una volta completato, se adeguatamente valorizzato e promosso potrebbe diventare un’utile volano attrattivo ed economico con sicure ricadute positive per tutto il territorio comunale" conclude il circolo. 

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0


Notizie più lette