01/12/2020

ADRIA

Dai percorsi alle mappe: si conclude il percorso "Il sillabario del paesaggio"

Dopo gli incontri per  le scuole, da domani al via due percorsi aperti ai cittadini

ADRIA - Quarto ed ultimo incontro ad Adria nell’ambito dell’azione “Il sillabario del paesaggio”, promosso dall'associazione Attive Terre nell'ambito dell’articolato progetto "Cantiere paesaggio", con la relazione del docente Francesco Visentin, ricercatore dell’Università degli Studi di Udine.

“Esotismo del quotidiano: mappe, pratiche, esplorazioni”: già a partire dal titolo della sua relazione, Visentin è riuscito a catturare l’attenzione degli studenti e di docenti, a partire dall'esperienza e dalle difficoltà che affronta chi deve tradurre in mappe gli spazi e i percorsi.

Si è trattato del quarto ed ultimo incontro nell’ambito dell’azione “Il sillabario del paesaggio”, che fa parte dell’articolato progetto "Cantiere paesaggio", esperienza di co-progettazione sociale favorita e finanziata del Csv di Rovigo. E' grazie alla competenza, professionalità e alla collaborazione di un folto gruppo di Associazioni, che si è potuto costruire questo ricco programma di azioni sulla tematica, a partire da Attive Terre di Adria, che cura questa attività rivolta alle scuole superiori del Polesine e alla popolazione dell’intero territorio, in collaborazione con l’associazione Leonardo da Vinci di Villanova del Ghebbo, Cantieri culturali creativi di Rovigo, Il Manegium di Fratta Polesine e il circolo fotografico Focus di Adria.

L’attività condotta da Visentin, ha avuto un taglio pratico ed esperienziale, che attraverso una semplice esercitazione sulla costruzione di percorsi e mappe ha fatto comprendere agli studenti, la difficoltà nella restituzione efficace di itinerari e percorsi (la mappa che rappresenta il percorso che ciascuno compie dalla propria abitazione alla scuola). Ciò che risulta facile e intuitivo per noi, non lo è per chi con quella mappa si deve orientare. Si è parlato delle varie modalità di restituzione dei grafici e dei vari significati e simbolismi che in essa sono contenuti. Si è parlato dell'utilità della geografia, della differenza tra mappe e narrazioni, della differenza tra spazio e luogo e il non luogo, secondo Marc Augè, “se un luogo può definirsi come identitario, relazionale, storico, uno spazio che non può definirsi né identitario, né relazionale né storico, definirà un nonluogo”.

Il docente ha anche trattato del viaggio come racconto, citando Italo Calvino - "La necessità di comprendere in un’immagine la dimensione del tempo assieme a quella dello spazio è all’origine della cartografia" -, arrivando poi a parlare delle nuove “spedizioni geografiche”, non più dirette verso terre lontane o esotiche, ma ad aprire nuovi spiragli e a scoprire paesaggi inediti. Le nuove “spedizioni” si occupano delle geografie altre, dei paesaggi dell’abbandono, degli spazi dissidenti, del corpo umano come soggetto geografico, dei paesaggi sensoriali, dello dimensione spaziale delle relazioni di genere, degli spazi dell’abuso (discariche, danni ambientali)."La conoscenza e la ricerca geografica, e in generale nelle scienze sociali - ha spiegato il docente -, non è in grado di rispecchiare il mondo, ma solo di rappresentarlo, cercando di comprenderne alcune sue parti, gioco forza escludendone altre. E’ la forza cognitiva dell’approccio multidisciplinare a fungere da chiave di volta per la comprensione dei processi passati, esistenti e futuri".

Al termine dell'attività, ha ricordato in chiusura Alessandro Andreello, presidente di Attive Terre, gli studenti e gli insegnanti cureranno una restituzione degli esiti del percorso, che sarà illustrata il 14 marzo all’auditorium "Saccenti" per la Giornata Nazionale del Paesaggio, nonché ventennale della Convezione Europea del Paesaggio di Firenze.

Andreello ha poi dato appuntamento alle prossime due attività previste dal progetto: il "Laboratorio paesaggio" e "Il laboratorio urbano", tre incontri per ciascun laboratorio, gratuiti e guidati rivolti a tutto il territorio e ai vari portatori di interesse, semplici cittadini, professionisti e tecnici dei vari Ordini, commercianti, studenti. Il punto d’incontro sarà la Casa delle Associazioni di Via Dante, 13, ad Adria. Il programma completo degli incontri è sul sito www.csvrovigo.it

I prossimi appuntamenti sono:

Sabato 15 febbraio 2020, ore 9.00-14.00, "Letture e visioni sul paesaggio. Confronto attivo e metodologie per raccontare il paesaggio ordinario". Proveremo a riconoscere i diversi elementi del paesaggio e le relazioni che li legano, con particolare riferimento all'elemento acqua che connota il paesaggio di Adria ma non solo.

Sabato 29 febbraio 2020, ore 9.00-14.00, "Disegnare paesaggi: per una mappatura collettiva del paesaggio". Incontro conclusivo alla presenza di docenti e partecipanti del Laboratorio Urbano e del Laboratorio Paesaggio e dell'artista illustratrice Eliana Albertini, che curerà la restituzione finale.

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