05/04/2020

CIMICE ASIATICA

Agricoltori furiosi, scendono in piazza con i trattori

Confagricoltura di Rovigo ha partecipato alla sfilata di macchine agricole a Ferrara

Trattori in piazza contro le cimici che hanno flagellato i campi

ROVIGO - Agricoltori e trattori in piazza per chiedere aiuto contro la devastazione della cimice asiatica. Dopo la manifestazione di Verona gli agricoltori sono scesi in piazza, ieri, anche a Ferrara. Una sfilata di macchine agricole alla quale ha partecipato anche Confagricoltura di Rovigo.

Una mobilitazione straordinaria e unitaria di agricoltori, lavoratori del settore e di tutto il mondo economico e politico del Nord Italia. Sono scesi in piazza a Ferrara 300 trattori e oltre 5000 produttori provenienti da Emilia-Romagna, ma anche da Veneto, Trentino Alto Adige, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, per chiedere risorse e azioni di sostegno concrete per un settore in crisi profonda. La manifestazione, voluta e organizzata da Agrinsieme Ferrara - il coordinamento di Cia - Agricoltori Italiani, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari - è iniziata con un corteo di trattori agricoli arrivati in città ed è proseguita con il lungo e animato corteo di agricoltori, occupati in agricoltura, rappresentanti dei sindacati, del mondo economico ferrarese e dei sindaci del territorio, che ha percorso le vie della città fino alla piazza principale di Ferrara dove si sono tenuti i discorsi degli organizzatori e del presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini.

Tutti uniti per chiedere a gran voce che vengano date risorse adeguate al settore agricolo, bersagliato da due vere e proprie calamità: la presenza della cimice asiatica e di altre gravi fitopatologie capaci di decimare intere colture; la crisi dei prezzi di mercato che non coprono i costi di produzione sostenuti dalle aziende e non generano reddito.

A Ferrara è intervenuto anche l’assessore regionale veneto all’agricoltura Giuseppe Pan: “La protesta degli agricoltori è sacrosanta, la cimice asiatica è un flagello per le nostre campagne che richiede un piano di interventi nazionali e il sostegno finanziario dell’Europa. La Regione Veneto ha messo in campo tutto quanto è nelle proprie possibilità e competenze: consulenza tecnica, incarichi a centri di ricerca universitari per studi e ricerche, un piano di aiuti e indennizzi alle aziende colpite per 4,5 milioni di euro. Ma è evidente che nei confronti di una calamità che nel giro di due anni ha causato danni ai produttori veneti per oltre 160 milioni di euro, il perimetro di intervento delle Regioni risulta limitato e insufficiente”.

Pan a Ferrara è tornato a sollecitare il governo a dare via libera al lancio di specie antagoniste e parassitoidi e ad incrementare gli 80 milioni stanziati dal piano di azione triennale: “Risorse chiaramente insufficienti per un flagello che continua a colpire il cosiddetto ‘frutteto’ d’Italia, dal Veneto al Friuli, dall’Emilia Romagna alla Lombardia al Piemonte. Il governo deve farsi sentire in Europa”.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

LE ALTRE NOTIZIE:

Notizie più lette