19/06/2021

IL CASO

"Maltrattati dai genitori", condannati madre e padre

Dovranno risarcire e viene loro sospesa la potestà genitoriale

Insulti, urla e padellate ai figli, per educarli

ROVIGO - Bastonate, cinghiate vibrate in maniera da colpire con la fibbia. Sberle, strattoni ai capelli, offese costanti, umiliazioni, un trattamento psicologico in grado di destabilizzare soggetti ben più corazzati rispetto a un bimbo e a un adolescente adottati e trasferiti in Polesine da un paese straniero. Questi i trattamenti contestati a una coppia di noti professionisti residenti in Mediopolesine, marito e moglie che, oggi, sono stati condannati, dal giudice Laura Contini, a una pena di due anni a testa, sospesa con la condizionale a patto che venga versato un risarcimento di 10mila euro a testa per ognuno dei due minori, costituiti parte civile con l’avvocato Anna Osti.

Le indagini, condotte dal personale della squadra mobile, si erano avvalse anche di “cimici” sistemate nell’abitazione familiare. Era stato il maggiore delle due presunte vittime a fare emergere la vicenda, quando aveva chiesto a un professore della sua scuola quale fosse il numero del telefono azzurro.

Una registrazione che aveva nel cellulare di una “sgridata” ricevuta in famiglia avrebbe indotto l’adulto a fare segnalazione.

La difesa, affidata all’avvocato Luca Azzano Cantarutti di Adria, si dice sorpresa dalla sentenza e annuncia, una volta lette le motivazioni, appello, per “riportare la vicenda entro i limiti della ragionevolezza e della correttezza giuridica”.

Fiducia, quindi, che il processo di secondo grado possa condurre a un esito opposto rispetto al primo verdetto.

Il giudice ha anche disposto, per padre e madre, la sospensione per quattro anni dalla potestà genitoriale.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

LE ALTRE NOTIZIE:



Notizie più lette