28/03/2020

LA RISPOSTA

"Le nostre equipe sono all'altezza. Una commissione farà luce su quanto successo"

Sul caso del parto in ambulanza interviene il direttore generale Antonio Compostella e risponde ai consiglieri regionali

I sindaci promuovono il direttore Compostella

ROVIGO - In merito all’episodio del parto avvenuto in autoambulanza, lo scorso 9 gennaio 2020, divenuto, nella giornata odierna, oggetto di una interrogazione consiliare regionale  che chiede di “ Verificare se si via stato il rispetto dei parametri di condotta esigibili dal personale medico, ma anche nell’ottica di chiarire se l’attuale strutturazione dell’Ospedale di Rovigo sia o meno in grado si rispondere efficacemente a casi analoghi che potrebbero sempre ripresentarsi in futuro”, e che chiede altresì “Se l’attuale strutturazione del presidio ospedaliero di Rovigo sia conforme alla classificazione formale di hub a rilievo provinciale, prevista dalle schede ospedaliere”, l’Azienda Ulss 5 precisa quanto segue:

“Posso confermare - dichiara il Direttore Generale dottor Antonio Compostella - che l’Unità operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Rovigo, in quanto a dotazione  di personale medico e del comparto, apparecchiature e tecnologie, nonché spazi e organizzazione dell’attività, è pienamente rispondente al ruolo di ospedale un hub. Il reparto, non solo non è stato oggetto di tagli o ridimensionamenti, bensì è stato potenziato nella logistica, nell’accoglienza ( nuova area degenza e nuovo blocco parto). Ed è sempre stata mantenuta, pur nella difficoltà del reperimento di figure specialistiche, la piena operatività dell’equipe nelle 24 ore. Sarà compito  di una commissione tecnica interna, approfondire la dinamica dell’evento al fine di raggiungere la massima chiarezza e comprensione di quanto è accaduto”.

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