19/09/2020

BADIA POLESINE

Il Comune non vuole i mezzi pesanti in centro

Pronta l'ordinanza, sono comunque previste deroghe

Il Comune non vuole i mezzi pesanti in centro

BADIA POLESINE - La Polizia locale rinnova l'intenzione di impedire il transito dei mezzi pesanti nella riviera Adigetto.

Il divieto di transito per i veicoli di massa a pieno carico superiore alle 7,5 tonnellate è stato istituito in riviera Miani, riviera Balzan, riviera Matteotti, via Masetti, riviera Pace, via Cappuccini nel tratto compreso tra l'intersezione con via Bronziero e l'incrocio con le riviere Miani e Pace, e via Ca Mignola Nuova per il tratto compreso tra l'intersezione con via Martiri di Villamarzana fino al collegamento con riviera Matteotti.

Il transito resterà comunque consentito ai veicoli delle forze dell'ordine, del soccorso e ad altri mezzi autorizzati, come quelli accompagnati da documentazione in grado di dimostrare la necessità di eseguire operazioni di carico e scarico.

Nell'ordinanza che istituisce il divieto, firmata dal comandante della Polizia locale Silvio Trevisan, vengono riportati i motivi per cui l'amministrazione comunale ha deciso di procedere con un divieto. Tra questi, viene sottolineato come le corsie di marcia delle vie siano frequentate anche da pedoni e persone in bicicletta.

Viene inoltre ricordata la possibilità di sfruttare percorsi alternativi visto "che il transito dei veicoli pesanti avviene a carattere prevalentemente provinciale e regionale"; permettendo "di procedere alla rivisitazione e razionalizzazione, nell'ambito del territorio comunale, del divieto di transito ai veicoli con massa complessiva superiore a pieno carico alle 7,5 tonnellate".

"Le vie interessate dal divieto - riprende il testo della Polizia locale - ricadono nel centro storico di Badia e sono poste lungo le riviere del naviglio Adigetto, di notevole importanza ambientale. Le riviere, inoltre, sono percorse quotidianamente da numerosi studenti degli istituti scolastici di ogni ordine e grado che si trovano nei pressi delle vie interessate".

Da notare, per ultimo, "la presenza nelle riviere di due intersezioni semaforiche, con fasi di tempo imposte molto lunghe. Ciò comporta delle lunghe attese con conseguenti emissioni inquinanti, soprattutto per i mezzi pesanti, dovute all'arresto e alla ripresa della marcia".

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