29/03/2020

ROVIGO

"Ai giornalisti è affidato il grande compito di raccontare il nostro territorio"

In occasione del patrono dei giornalisti è stato organizzato un convegno con il Vescovo Pierantonio Pavanello e dello scrittore ed ex sindaco di Adria, Antonio Lodo

ROVIGO - Il mondo della stampa al centro dell'incontro organizzato dall'Ucsi. Nella giornata venerdì 24 gennaio, in occasione della festa del santo patrono dei giornalisti San Francesco di Sales, è andato in scena un convegno presso la sede della Curia Vescovile di Rovigo in via Sichirollo. L'evento, aperto a tutte le testate giornalistiche del territorio, ha visto la presenza del Vescovo Pierantonio Pavanello e dello scrittore ed ex sindaco di Adria, Antonio Lodo.

Al centro delle riflessioni, il Polesine e il modo di divulgare le notizie attraverso la stampa, mezzo fondamentale in una società e ancor di più in un territorio come il nostro. Ad aprire l'evento sono arrivate le parole di Antonio Lodo che si è concentrato in primis sul tema della cultura a tutto tondo: "Il nostro Polesine è ricco di luoghi, strutture, esperienze e figure che reggono le nostre radici e la nostra identità. Una storia plurimillenaria quella del nostro territorio, diventato unito solo nel 1815, con la popolazione che è strettamente legata alla consistenza geografica dello stesso, forse più di altre province sul panorama nazionale. Nonostante sia diventato un unico Polesine, ancora oggi è difficile definirlo così, per questo in passato, provocatoriamente, ho parlato di tanti 'Polesini'".

"Basti pensare solo alla varietà di dialetti che troviamo lungo questo territorio. Uno dei problemi che credo sia in via di superamento è il non essere consapevoli del livello culturale che abbiamo: pensiamo ad esempio che siamo l'unica provincia in Italia ad avere due Conservatori, poi passiamo all'importanza di strutture quali l'Accademia dei Concordi e il museo Matteotti solo per citarne alcuni”. Valorizzare quindi la grandi potenzialità culturali del nostro Polesine, prendendo consapevolezza che possiamo farlo perché di cosa da 'mostrare' e per farci conoscere a livello nazionale ed internazionale le abbiamo eccome".

"Successivamente l'analisi di Antonio Lodo si è concentrata sul mondo della stampa: ”Il giornalista del mondo d'oggi ha cambiato il suo ruolo rispetto al passato. Adesso è veramente enorme la mole di informazioni che si ricevono, visto l'avvento anche dei social network, e il giornalista deve sempre porre come principio fondamentale l'accuratezza della notizia. E' un dovere morale raccontare al lettore quella data notizia, evitando un linguaggio piatto, e pensando sempre che dietro ogni parola c'è un'idea”.

A chiudere l'incontro sono arrivate le parole del vescovo Pierantonio Pavanello, che ha sottolineato:”Stiamo vivendo con delicatezza e complessità questo momento e non dobbiamo subirlo in maniera passivo. Ognuno di noi, anche nel proprio piccolo, può diventare operativo e protagonista agendo anche in una dimensione locale".

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