05/08/2020

CSA ADRIA

Minoranza spaccata, non trova il rappresentante

Nessun accordo tra le varie anime dell'opposizione, spuntano ben tre nomi diversi

ADRIA -  La minoranza è divisa e non riesce a presentare un nominativo unico per cda della casa di riposo.

Sono ben tre le proposte giunte al primo cittadino di Adria, Omar Barbierato. Stiamo parlando di Giorgio D’Angelo, classe 1949, candidato dalla Lega; Gilda Menini, meglio nota con il nome di Simonetta, proposta da Pd e Cavallari2.0; Claudio Rossi indicato da Bobosindaco e Fratelli d’Italia.

Una situazione di divisione della minoranza che lascia un po' di amaro in bocca. "La minoranza era perfettamente al corrente della scadenza naturale del 18 gennaio 2020 del precedente cda. Inoltre, avevo ricordato a novembre di questa scadenza e speravo che, per il bene comune, ci fosse la volontà di presentare una persona sola" ha detto il primo cittadino. 

"Ora si procederà secondo la delibera 33 del 27 ottobre 2018 - continua Barbierato - guardando i criteri stabiliti in tale sede, e utilizzandoli come filtro per individuare una di queste tre persone. La minoranza lascia l'onere di decisione del sindaco in base alla delibera del consiglio comunale".

Intanto questa sera si è insediato il nuovo cda, ancora incompleto, che al momento è formato da Graziella Braghin, Mauro Colombo, Simone Mori e Daniela Pasquali. I quattro del cda si sono autoconvocati, in quanto la presidente uscente Sandra Passadore, il cui mandato è scaduto sabato scorso, non ha voluto fare la convocazione per il 19.

Per l'elezione del presidente bisognerà aspettare di sciogliere prima il nodo sul quinto componente del cda. Una scelta apprezzata dal sindaco che condivide la decisione.
 

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