14/08/2020

ROVIGO

Incidenti e buio in viale Oroboni, i cittadini: "Troppo pericolosa"

La mini circonvallazione collega due quartieri della città, è spesso percorsa da veicoli che vanno a tutta velocità

Incidenti e buio in viale Oroboni, i cittadini: "Troppo pericolosa"

ROVIGO - Da prima di Natale, per almeno due mesi, segnalano alcuni cittadini, è rimasta completamente al buio. E dopo l’incidente di sabato sera, ai danni di una 71enne, che è stata travolta da un’automobile mentre attraversava la strada, più di qualcuno nel quartiere San Bortolo potrà dire “l’avevamo detto” .

La mini circonvallazione, che dalla rotatoria Stoppa porta a Corso del Popolo, collegando due quartieri della città, è spesso percorsa da veicoli che vanno a tutta velocità. Essendo larga si presta a premere sull’acceleratore. Insidiata dagli innesti laterali che sono continui è poco sicura. Ci si mette anche la scarsa luminosità dei lampioni. Senza contare, che soprattutto nei pressi della chiesa di San Bartolomeo, è ricca di edifici frequentato da ragazzini, da minorenni, e da bambini piccoli. Insiste, infatti, nel quartiere una scuola primaria, una secondaria di primo grado, un asilo nido. Senza contare, di pomeriggio, le attività legate allo sport. Insomma, siamo nel cuore pulsante della città e probabilmente, come fanno sapere alcuni residenti, qualche lampada in più o più potente non guasterebbe. Non dimentichiamo che all’incrocio con via Verona, nel marzo del 2016, proprio lungo viale Oroboni, era tarda sera, se n’è andato Antonio Previati, che allora aveva appena 18 anni. Una tragedia per tutta Rovigo.

Quell’incrocio è ancora un simbolo, con la maglia numero 10 di Ent. Un incidente “monito”, anche per chi deve prevenire.

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