06/07/2020

TRIBUNALE

Condannato il cuoco lendinarese che investì e uccise il ciclista

Una condanna in primo grado a tre anni e due mesi, per l’incidente mortale dello scorso 7 giugno

Cicloturista ucciso, resta in carcere il giovane investitore

LENDINARA - Una condanna in primo grado a tre anni e due mesi, per l’incidente mortale che, lo scorso 7 giugno, all’alba, aveva choccato la città di Lendinara. Un incidente mortale con fuga, per il quale la sentenza è arrivata, nella mattinata di ieri, per il 31enne di Lendinara al centro della vicenda.

A bordo della propria auto, sulla Regionale 88, non distante dal negozio Marinelli Motors, avrebbe investito e ucciso Riccardo Ferrari, 75 anni, cicloturista appassionato, residente a Trento ma cittadino svizzero, avendo a lungo vissuto, per motivi di lavoro, in quella nazione. Ferrari stava tornando da un viaggio in bici che lo aveva portato sino a Rimini, da una familiare.

L’anziano ciclista sarebbe morto sul colpo, con l’auto del giovane che si sarebbe fermata poco dopo l’impatto, per poi ripartire. Un comportamento, questo, del quale accusa e difesa avevano dato, nell’immediatezza dei fatti, due letture assolutamente contrapposte. Secondo gli inquirenti, il giovane cuoco avrebbe semplicemente verificato i danni alla propria vettura, prima di andarsene. Secondo il diretto interessato e la difesa, invece, avrebbe capito di avere colpito qualcosa e avrebbe fatto tutto il possibile per capire cosa, guardando anche nei fossi, senza però riuscire a venire a capo di nulla, causa anche le scarse condizioni di illuminazione, visto che si era prima dell’alba.

Tanto che - precisò la difesa all’epoca dei fatti - anche altre due auto, passate dopo la tragedia, non avrebbero notato né il corpo riverso sulla carreggiata, né la bicicletta. L’allarme sarebbe stato lanciato, secondo questa ricostruzione dei fatti, unicamente da una automobilista passata in seguito, dopo le cinque del mattino, facendo scattare l’intervento del Suem, purtroppo inutile, e dei carabinieri, che non impiegarono troppo tempo per individuare il 31enne.

Nella mattinata di ieri, di fronte al giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Rovigo, la conclusione del processo con rito abbreviato. Al momento, il giovane imputato si trova libero, cessata la misura cautelare alla quale era stato sottoposto.

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