24/01/2020

POLIZIA

Sgominata la banda della cocaina in Polesine

Una delle più vaste operazioni di droga messe in campo negli ultimi decenni

Una macchina della Polizia

ROVIGO - L’operazione si chiamava “Taraqa”, un vocabolo marocchino, così come marocchina è la maggior parte delle decine di persone arrestate e indagate dal personale della squadra mobile di Rovigo che mise a segno una delle più vaste operazioni antidroga della storia recente del Veneto, e non solo. Gli investigatori della nostra questura, infatti, sgominarono una serie di gruppi che, secondo le contestazioni, erano attivi tra Polesine e Veronese, per approvvigionare sia clienti che spacciatori di livello inferiore di cocaina. I fatti contestati si sarebbero verificati, secondo la ricostruzione degli inquirenti, tra 2014 e 2015.

Degli oltre 50 arresti, oltre che un numero superiore di indagati, in udienza preliminare a Rovigo ne comparirono una trentina. Tra riti alternativi e patteggiamenti, ne sono rimasti a giudizio 15, senza ovviamente contare quelli che, dopo la prima raffica di arresti, hanno visto la propria posizione venire stralciata e trasmessa ad altre Procure. Nella mattinata di ieri, appunto, a Rovigo si è aperto il processo per i 15 imputati che sarà il Collegio cittadino a giudicare. Si è trattato di un passaggio sostanzialmente tecnico, dal momento che il primo passo del procedimento sarà quello di trascrivere le migliaia e migliaia di pagine di telefonate intercettate dalla polizia, traducendole dalla lingua araba.

Per questo, ieri mattina è stato affidato l’incarico per procedere a questa importante operazione, che potrebbe rivelarsi determinante per il prosieguo del processo. Le parti si ritroveranno in aula il prossimo 2 aprile, per i prossimi passaggi. Alla luce del numero di imputati, i tempi per arrivare a una decisione non si preannunciano come particolarmente brevi.

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