04/07/2020

SANITA'

Influenza, il picco deve ancora arrivare

È prevista per l'inizio di febbraio la fase più intensa. Finora il bilancio è positivo anche per merito della campagna di vaccinazioni

ROVIGO - Siamo in piena stagione influenza anche se al picco mancano alcune settimane. Il momento clou infatti è previsto per le prime settimane di febbraio. Finora il bilancio tracciato dall'Ulss 5 è positivo, i primi dati, rilevati durante le festività, sono in linea con quelli dello stesso periodo lo scorso anno.

"La cosa che va sottolineata - ha rimarcato il direttore generale Antonio Compostella - nonostante I dati siano sovrapponibili a quelli dello scorso anno, è che le forme influenzali fino a questo momento sono state di intensità minore. Questo significa che la campagna di vaccinazione è stata più efficace". 

Per vaccinarsi c'è ancora tempo. Essendo infatti il picco tra una 20ina di giorni, il vaccino ha il tempo necessario per entrare in circolo.

"Le raccomandazione - ha proseguito Compostella - sono sempre di cercare di evitare luoghi affollati, lavarsi spesso la mani, curare l’igiene personali, soprattutto per quanto riguarda le persone anziane, fare molta attenzione all'idratazione. Se invece iniziassero a farvi sentire i primi sintomi influenzali è importante mangiare leggero, idratarsi e aspettare che passi".

Solo 5 casi in cui l’influenza è divenuta malattia da curare con un ricovero, solo 1000 vaccini in giacenza, su 57300 dosi acquistate. Il picco non è ancora giunto ma la soddisfazione  della direzione strategica è giustificata dall’organizzazione lodevole che l’Azienda sanitaria Polesana si è data per affrontare la patologia influenza, la compagna più temuta di questo freddo inverno".

“La rete dei nostri servizi, dal Pronto Soccorso agli ospedali di comunità, dai reparti internistici al sistema di assistenza domiciliare ha garantito un’ottimo sbarramento al diffondersi dell’influenza.   Sono certo che le persone hanno raccolto il nostro invito alla vaccinazione, e gli esiti positivi che tocchiamo con mano ne sono la contezza” spiega il Direttore generale dr. Antonio Compostella.

Gli accessi al Pronto Soccorso di Rovigo , dalla prima settimana di Gennaio 2020 a tutt’oggi sono stati 4522: “ Gestiti con prontezza , abbiamo curato e seguiti sindromi influenzali semplici, e inviato dopo valutazione gli anziani più deboli ai reparti per il ricovero quando ne abbiamo ravvisato la necessità “ spiega il dottor Stefano Kusstatscher,  Primario della divisione.

“ Grazie alla perfetta sinergia tra i reparti ospedalieri , l’assistenza domiciliare, gli ospedali di comunità e le case di riposo – ha spiegato il dottor Pierluigi dal Santo , Direttore della  Geriatria –  siamo riusciti a garantire piena assistenza, soprattutto ai nostri pazienti più esposti e fragili : gli anziani  portatori di più patologie” Tra i consigli per evitare l’influenza, il cui picco dovrebbe giungere nei prossimi giorni vi è quello di vaccinarsi, per chi non lo ha fatto ancora,di curare l’igiene delle mani, evitare gli sbalzi di temperatura e non permanere troppo in ambienti chiusi e affollati”.

Infine, il Direttore Generale ha ringraziato tutto il personale per l’impegno profuso in questo mese contro la sindrome influenzale

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