09/08/2020

ARTICOLO UNO

"Serve un dialogo in favore della pace"

Questo l'appello alla luce del preoccupante scenario internazionale

"Fermate la guerra e il trasferimento delle testate nucleari"

ROVIGO - “Venti di guerra: ci sia una reazione da parte dei territori a favore del dialogo e della pace”. Lo chiede la nota stampa di Articolo Uno Veneto, che scende in campo, alla luce del preoccupante scenario internazionale venutosi a creare, col segretario generale Gabriele Scaramuzza, che Delizia Catrini, del Forum donne Veneto di Articolo Uno.

"Quanto accade sullo scenario internazionale in questi primi giorni del 2020 rischia di creare un salto all’indietro di anni, innescando un escalation pericolosa - spiega la nota stampa di Articolo Uno - La scelta nei fatti della Turchia di intervenire in Libia da un lato, dall’altro soprattutto l’uccisione a Baghdad di Qasem Soleimani da parte di un drone in un’azione a freddo, che risponde solo alle logiche di campagna elettorale del presidente Trump, sono eventi pericolosi, dai quali può derivare il collasso della fragilissima situazione medio-orientale e nord-africana".

"Questa situazione preoccupa anche le realtà del Nord-Est del nostro paese, se trovasse conferma la notizia del trasferimento alla base di Aviano di testate nucleari ora collocate in Turchia e per la presenza storica di basi dell’Alleanza Atlantica tra Veneto e Friuli. Di fronte ad una situazione che esige il primato della diplomazia e la necessità della ricostruzione di una politica europea di mediazione in quella regione, preoccupa che il segretario di quello che oggi è il principale partito italiano si sia schierato in maniera acritica con la scelta statunitense, incautamente ignaro delle conseguenze delle proprie affermazioni".

"Per quel che ci riguarda ribadiamo la necessità che l’Europa e l’Italia si intestino immediatamente una massiccia iniziativa diplomatica, di fronte all’azione scriteriata del presidente statunitense, per riportare la regione medio orientale come pure quella nord africana in cui dialogo e negoziato prevalgano. Chiediamo che il Veneto, da sempre terra che ha dato al movimento per la pace importanti contributi, regione ricca di associazioni e realtà che sono impegnate nel dialogo e contro i conflitti, esprima una propria posizione forte e chiara".

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