11/07/2020

LA TRUFFA

Ancora falsi tecnici tra le abitazioni

Smascherati, fortunatamente, a Ficarolo. Scappano a gambe levate

Ancora falsi tecnici tra le abitazioni

FICAROLO - "Si è appena presentato a casa mia un ragazzo che dice di lavorare per il nuovo gestore dell’energia elettrica. Gli abbiamo chiesto di identificarsi con un tesserino e ce ne ha esibito uno non regolare. Non appena gli abbiamo chiesto chiarimenti, se ne è andato di corsa". Un episodio avvenuto a Ficarolo, ieri mattina, e che arriva dopo altri, analoghi, che hanno avuto luogo nei Comuni vicini.

Il giorno precedente, infatti, era stato, a Stienta, addirittura il sindaco Enrico Ferrarese a segnalare quanto era appena accaduto.

"Ho appena liquidato due signori di Enel (o presunti, fino al controllo dei Carabinieri che ho già richiesto) - raccontava ai propri cittadini sulla propria bacheca Facebook - non prima di aver chiarito loro l'assurdità delle richieste che fanno, ovvero di vedere sulla bolletta se Enel ha già comunicato il codice Pod. Se anche fossero autorizzati da Enel, la procedura di un'azienda che comunica un dato e poi manda operatori a vedere quale sia, se non altro non mi sembra serio, oltre che poco credibile. Anche fosse vero, un'azienda seria non può commistionarsi coi tanti ‘furbi della fregatura’ e i loro metodi del giorno d'oggi. Prestate attenzione. Io non ho mostrato alcun dato e, al più, potrete verificare le offerte presso i punti Enel”.

Il Pod è un codice identificativo estremamente importante, dal momento che venditori disonesti, conoscendo questo, possono di fatto “abbonare coattivamente” e a loro insaputa i cittadini a servizi di fornitura non richiesti. segnalazioni di questo tipo, come detto, sono in aumento.

Il consiglio da seguire in questi casi è sempre quello di non comunicare propri dati personali, di non mostrare bollette o fatture a chi ne fa richiesta, proprio per evitare che i dati identificativi possano essere carpiti e utilizzati per aprire forniture non richieste e che può poi essere difficile fare cessare.

In tutti i casi, sospetti, oltre a domandare un documento a chi suona alla nostra porta, è sempre meglio rivolgersi ai carabinieri che sanno chi sta effettuando servizi di questo tipo, nel caso di tratti realmente di una attività in regola; in caso contrario, sanno perfettamente come comportarsi per ripristinare la correttezza. Al di là delle truffe vere e proprie, ossia che si concludono con un furto o con una dazione di danaro che la vittima non era intenzionata a fare, infatti, vi sono anche una serie di pratiche commerciali scorrette che mirano a fare sottoscrivere contratti alla vittima anche a sua insaputa.

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