05/07/2020

IL CASO

Samira, un giallo sempre più fitto

Il marito di Samira, sparito mercoledì, sarebbe andato in Spagna e da lì avrebbe chiamato il cugino

Indagato per omicidio, sparisce il marito di Samira

Un momento delle ricerche della donna, sparita dal 21 ottobre scorso

STANGHELLA - Potrebbe già essere fuori dalla portata, almeno nell'immediato, delle forze dell'ordine il marito di Samira, la donna di 43 anni di Stanghella, marocchina come il marito, della quale non si hanno notizie dal 21 ottobre scorso, quando è stata vista l'ultima volta. La sua sparizione era stata, inizialmente, valutata, quanto a ipotesi di reato, come un sequestro di persona, ma, nelle scorse settimane, la Procura aveva modificato questa iscrizione, trasformandola in omicidio volontario, proprio a carico del marito, che era stato informato di questo sviluppo investigativo, per lui sicuramente non positivo.

Da parte sua, l'uomo ha sempre ribadito la propria estraneità alla scomparsa della donna, della quale si dichiara, anzi, profondamente innamorato. Dell'uomo si sono perse le tracce nella mattinata del primo giorno dell'anno, quando si sarebbe allontanato da casa sua in bici, senza portare con sé valigie o contanti, almeno per quanto è stato possibile, a oggi, ricostruire. A segnalare la scomparsa ai carabinieri, i familiari della donna, che avevano raggiunto il marito nel pieno delle ricerche e dell'allarme per la scomparsa di Samira. Parenti che, ora, si prendono cura della figlioletta della coppia.

Il marito potrebbe essere già in Spagna. Da qui, infatti, verosimilmente da Barcellona, avrebbe chiamato il cugino, proprio mentre si trovava coi carabinieri. Al momento dell'allontanamento, l'uomo, benché indagato, era assolutamente a piede libero, senza alcuna misura a carico, quindi con piena facoltà di spostarsi.

A carico dell’uomo, allo stato, ci sarebbero solo indizi. Tra questi, quelle che a giudizio della Procura e degli investigatori sarebbero incongruenze nelle molteplici dichiarazioni che ha rilasciato, dall’inizio della vicenda, ma anche ritrovamenti di effetti personali di Samira, nelle campagne vicino alla loro abitazione, come uno stivale e un portachiavi, che gli inquirenti ritengono molto difficile siano potuti avvenire “per caso”, mentre il consorte passeggiava.

Nulla, però, che in questo periodo abbia consentito di domandare misure restrittive della libertà personale a carico dell’uomo.

Della donna, come detto, si sono perse le tracce il 21 ottobre scorso. L’ultima a vederla sarebbe stata una vicina, dalla quale era passata a ritirare alcuni vestiti per la piccola. Poi, più nulla. Le ricerche sono state condotte con grande dispiegamento di forze, anche con volontari della protezione civile, oltre che con carabinieri, vigili del fuoco, cani molecolari e anche sommozzatori. Ci sono anche state operazioni di scavo e si era messo in preventivo di utilizzare un georadar, ossia un dispositivo in grado di individuare oggetti di una certa dimensione sotterrati. Evidentemente, ormai da tempo gli inquirenti si sono convinti che la donna possa non essere più in vita, coerentemente, del resto, con l’ipotesi di reato che è stata posta a carico del marito, per quanto a titolo presuntivo.

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