24/09/2020

IL CASO

Servizi e turismo, i fantasmi di Bergantino

Tante realizzazioni inusuali per in paese così piccolo che purtroppo non hanno conosciuto fortuna e fruizione

BERGANTINO - In questo ultimo decennio, grazie ai fondi europei in particolare, l'area fluviale e urbana di Bergantino è stata dotata di strutture turistiche inusuali nei piccoli paesi. Purtroppo, a parte il  frequentato museo della giostra diretto dal professor Tommaso Zaghini, altre realizzazioni non hanno incontrato lo stesso favore, e giacciono inutilizzate e, a volte, in condizioni non ottimali.

Nell'area golenale di Chiavecchino si trova l'imbarcadero usato pochissimo e spesso sommerso da plastica, detriti e legname causa piene. Mai accesi i punti luce sull'argine per accedere all'approdo turistico. In stato di sostanziale abbandono la torretta in legno per osservare la natura addossata all'argine e ai punti luce ciechi.

Nell'area artigianale si trova invece il polo attrezzato per camper inutilizzato e usato come parcheggio per gli operai delle aziende in zona. Nel parco pubblico dietro la chiesa, il posteggio per usare bici turistiche in comodato d'uso mai collaudato, tanto che la gente si chiede a cosa serva avere questa installazione.

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