28/03/2020

L’ALLARME

Sorveglianza per Po e Canalbianco

La Protezione civile del Veneto dirama l’allerta

Sorveglianza per Po e Canalbianco

Il livello del Grande fiume aumenta. E in Polesine scatta l’allerta gialla per rischio idrogeologico. Il livello del Grande fiume anche ieri è aumentato notevolmente, tanto che in molti punti l’acqua ha già riempito le golene. E la situazione non è destinata a migliorare nei prossimi giorni.

“La piena del Po - confermano dall’Aipo - si conferma su valori di moderata criticità (livello 2, colore arancione) nel tratto emiliano-lombardo e veneto”. Ieri - segnalava l’Aipo - “il colmo sta transitando a Casalmaggiore, con valori attorno ai 4,92 metri sullo zero idrometrico (livello 2 di criticità). Si prevede che il colmo raggiunga Boretto nel pomeriggio (di ieri, ndr) e Borgoforte nel corso della nottata, con livelli superiori alla soglia 2 di criticità (moderata). Tale grado di criticità rimarrà nel tratto attorno a Pontelagoscuro e lungo i rami del Delta almeno per le prossime 48 ore, quindi fino al 25 dicembre compreso”.

L’Aipo raccomanda dunque “prudenza nell’avvicinarsi alle aree prospicienti il fiume e alle golene, in particolare quelle che sono state interessate dalla piena di novembre. Il personale Aipo rimane attivo per le attività di previsione, monitoraggio e controllo delle opere idrauliche di competenza, in coordinamento con i sistemi regionali e locali di protezione civile”.

E proprio la Protezione civile conferma lo stato di piena, e accende i riflettori anche sul Canalbianco, a sua volta più alto del solito in questi giorni. “Resta l’allerta arancione - dicono dalla Protezione civile - per il passaggio dell’onda di piena, in particolare nell’asta fluviale del Po, per il Fratta Gorzone e in considerazione dei livelli del Livenza. Fino alle 14 di domani (oggi, ndr) è allerta per criticità idrogeologica nella rete idraulica principale e secondaria dei comuni rivieraschi nei bacini del Po, Fissero Tartaro Canalbianco e Basso Adige e nel bacino del Basso Brenta e Bacchiglione. Per il bacino del Lemene, Livenza e Tagliamento l’avviso di criticità è derubricato a ‘stato di attenzione’”. Nessuna preoccupazione particolare, ma la prudenza non è mai troppa.

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