01/04/2020

CHIOGGIA

"Natale è ricordarsi che siamo amati da Dio"

Il messaggio di Adriano Tessarollo, vescovo della diocesi di Chioggia, per l’arrivo del Natale

“Il vescovo non è gradito”

Il vescovo di Chioggia, Adriano Tessarollo

CHIOGGIA - Le parole del vescovo di Chioggia, Adriano Tessarollo, per l’arrivo del Natale: “Celebrare il Natale di Gesù, figlio di Dio, è fare memoria che noi uomini siamo ‘amati da Dio’”.

“La nostra condizione umana, con tutte le sue risorse e tutti i suoi limiti, scelta dal figlio stesso di Dio, ci rassicura che noi uomini non stiamo sotto il segno della maledizione ma della benevolenza di Dio - le parole del vescovo - sulla terra non siamo ‘raminghi’ e nella condizione umana non siamo ‘castigati’ ma ‘ospiti e pellegrini’ verso la meta futura e definitiva. Guardando il figlio di Dio ‘avvolto in fasce in una mangiatoia’ non dobbiamo trovare ‘motivo di scandalo’, cioè trovare un ostacolo alla fede in lui. Scopriamo che la sua divinità si manifesta nella nostra umanità. Papa Francesco scrive che il presepio ‘manifesta la tenerezza di Dio. Lui, il Creatore dell’universo, si abbassa alla nostra piccolezza’”.

“Rivolgo allora a tutti l’augurio che la liturgia del Natale e i segni che ne manifestano il significato, come il presepe, ispirino nei nostri cuori sentimenti di fede, fiducia e gioia nel Signore e suggeriscano pure pensieri di pace e di amore nei confronti di ogni uomo, vicino e lontano, specie nei confronti di chi vive o ci passa accanto e sta sperimentando in se stesso la fragilità, la solitudine, la sofferenza o anche la disperazione” aggiunge il vescovo di Chioggia.

Celebrare il mistero del Natale significa pure riconoscere e confessare che egli è venuto una volta ‘per sempre’, per essere ‘l’Emmanuele’, il Dio con noi, invitandoci a diventare suoi discepoli e portatori del messaggio della sua presenza a quanti incontriamo e ‘testimoniando la gioia di aver incontrato Gesù e il suo amore con concrete azioni di misericordia’, come ancora ci ricorda papa Francesco”.

“Quindi aggiungo l’augurio che il nostro Natale diventi anche Natale di solidarietà e vicinanza con quanti tra i nostri fratelli lontani e ‘della porta accanto’ hanno sofferto o stanno soffrendo i disagi della povertà, della malattia, dell’indigenza, dell’incuria umana e delle calamità che hanno toccato anche il nostro territorio” conclude Tessarollo.

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