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Podismo

A Porto Tolle la “Babbo run” ha raccolto fondi per la ricostruzione.

Ruzza vince davanti ai fratelli Fusetto. Femminile: nessuno come Ilenia Roma.

PORTO TOLLE - Seconda edizione per la “Babbo run” di Porto Tolle. Per il gruppo podistico Nano Laurenti di Porto Tolle un modo per terminare una stagione vissuta intensamente con il sodalizio guidato da Alberto Veronese protagonista nell’allestimento di numerose manifestazione durante l’anno.

E gruppo che ha deciso di devolvere l’intero ricavato dell’offerta libera dei partecipanti alla corsa al fondo di solidarietà a favore dei pescatori della Sacca di Scardovari, duramente colpiti dalla mareggiata del 12 novembre.

Peccato solo per il meteo, veramente inclemente, che ha limitato le presenze, come era facile prevedere, per la camminata; mentre la macchina organizzativa allestita dai podisti portotollesi assieme all’amministrazione comunale, alla Pro loco e alla Protezione civile locali, non ha avuto il minimo cedimento.

Come pure gli atleti - una settantina circa - che hanno preso il via dal PalaNatale, con il saluto del sindaco Roberto Pizzoli, e hanno percorso poco più di 7 chilometri: nonostante il forte vento e la pioggia battente tutti sorridenti all’arrivo per poi cambiarsi in fretta e scaldarsi con il ricchissimo ristoro finale.

Poco agonismo in testa, visto il carattere benefico della manifestazione, ma non è mancato lo sprint finale del gruppo di testa dei migliori, quasi tutti dell’Avis Taglio di Po, che ha visto prevalere Max Ruzza sui fratelli Diego e Matteo Fusetto, seguiti da Andrea Mirimin, Davide Corritore e Fabio Sarto: tra le donne netto il divario tra Ilenia Roma, anch’essa del club tagliolese, e tutte le altre. 

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