01 Dicembre 2019 21:00

SPORT

Panathlon Rovigo, Milan rimane in sella

Giampaolo Milan riconfermato alla guida del sodalizio in una serata con ospite il triatleta Alessandro Fabian


ROVIGO – Conviviale importante per il Panathlon di Rovigo, nella consueta sede dell’hotel Cristallo in viale Porta Adige a Rovigo: in programma il rinnovo delle cariche.  Gianpaolo Milan è stato riconfermato presidente del service rodigino anche per il prossimo biennio. Nel 2017 aveva preso il posto dell’avvocato Federico Cogo, resterà in carica fino a novembre 2021. Grande appassionato di Nordic Walking e ciclismo, nel 2014 ha preso parte alla 100 chilometri del Sahara nel deserto tunisino. Il direttivo del Panathlon per il prossimo biennio 2020-2021 sarà composto da: Paolo Avezzù, Carla Fiocco, Gianfranco Frigato, Giuliano Govoni, Elisa Madrigrano, Raffaello Salvan e Francesco Lanzoni. Revisori dei conti sono stati nominati Vincenzo Altieri, Raffaello Franco, Massimo Zanella, supplenti Chiara Turolla e Giacomo Gnesini. Fanno parte del Collegio arbitrale Vittorio Cogo, Umberto De Filippo e Renzo Bullo; supplenti Paolo Colombo e Carlo Canova.  Una serata speciale in cui sono stati conferiti i premi Fair Play Panathlon 2019. Riconoscimento al giovane Alberto Barison per l’attaccamento sportivo dimostrato nei confronti della propria società, lo Skating Club di Rovigo. Premio alla carriera alla famiglia Malvino Cervati per la passione e il continuo impegno a sostegno dello sport polesano. Uno degli sponsor principali della Rugby Rovigo al fianco della FemiCz del commendator Francesco Zambelli, ha sempre sostenuto le realtà del territorio anche nel calcio tra Gavello e Ceregnano sin dagli anni ’70. La sua azienda, la Malvi Cervati, è un fiore all’occhiello dell’economia polesana.

Ad arricchire la serata la presenza di un super campione, l’italiano più forte di sempre sulla distanza olimpica, il triatleta Alessandro Fabian.  Campione nazionale dal 2009 al 2014, 10° alle Olimpiadi di Londra 2012 e 14° a Rio 2016, sta preparando i Giochi di Tokyo. Novello sposo, Fabian all’hotel Cristallo è arrivato accompagnato dalla moglie Valeria, dal presidente del Progetto Vista Triathlon ed atleta, Daniele Toffoli, e dai motori della Rhodigium team, il presidente ed atleta Enrico Novo, e il fondatore della società, Stefano Bortolami. La distanza olimpica consiste nel nuotare per 1.500 metri (Fabian li fa in 18 minuti), pedalare per 40 chilometri (lo fa in 57 minuti) e correre per altri dieci (tempo di percorrenza 30 minuti circa). Della provincia di Padova, ex carabiniere (ha lasciato il Gruppo sportivo un anno fa per provare nuovi percorsi), ha un palmarès fantastico, e a Rovigo è come fosse a casa, spesso viene a trovare gli amici della Rhodigium nuoto, visto che proprio Stefano Bortolami è stato il suo primo allenatore, il primo che ha creduto nelle potenzialità enormi di Fabian. Potenzialità che hanno bisogno di un rigore assoluto per emergere ai massimi livelli, e “interrogato” sull’argomento da Daniele Toffoli, Fabian ha descritto le sue giornate come tutte uguali “Mi alleno tutti i giorni, ho un programma di 30 ore settimanali ben preciso, la mattina nuoto, prima di pranzo la bicicletta, e al pomeriggio si corre” (solo la domenica non si nuota). Per farvi capire il livello di preparazione del 31enne padovano, la moglie Valeria ha esclamato: “Pensavo si allenasse anche il giorno del matrimonio”. Docente di professione, nell’ultimo anno ha visto veramente poco suo marito, e per stargli accanto, si è presa anche l’aspettativa dal lavoro.

Triatlon che sta conoscendo un momento d’oro. Per esempio la Rhodigium team nata nel 2010 con sei iscritti, ha attualmente 100 tesserati. Il presidente Enrico Novo ha vinto la medaglia d’argento ai campionati italiani di Aquathlon classico, nella categoria S4, ma come evidenziato dal tecnico Bortolami, le maggiori soddisfazioni arrivano dai neofiti che, appena arrivati, dopo qualche mese riescono a concludere delle gare a metà classifica di categoria. Sei anni con un mental coach, ma poi lo ha abbandonato, come la carne. “Ho ripreso a mangiare il pesce recentemente – ha spiegato Alessandro Fabian – mi ritengo una buona forchetta, ma è cosa mangi che fa la differenza. Il pasto più abbondante è alla sera, durante il giorno mi alleno e quindi resto più leggero”. 24 allenamenti alla settimana, significa anche quattro al giorno, palestra inclusa. “Il fisico fa quello che dice la mente”, ha ripetuto più volte Alessandro Fabian, e quel 14° posto alle ultime Olimpiadi di Rio 2016, sono uno stimolo per fare meglio. “Dopo Londra volevo entrare nei primi dieci. Era un obiettivo, ma ero troppo concentrato sulla prestazione, arrivare così distante mi è sembrato di essere lontano anni luce”.  Una preparazione massacrante, una serie di sacrifici enormi per essere il migliore, nel mezzo anche diversi appuntamenti con sponsor e shooting fotografici, vita privata ridotta al lumicino inseguendo la terza Olimpiade, ed un sogno nel cassetto nemmeno troppo nascosto, il mondiale Ironman, una distanza che si addice alle sue caratteristiche di passista (7 ore complessive di gara), ma se ne parlerà dopo Tokyo 2020.  Il prossimo appuntamento con il Panathlon sarà la consueta conviviale degli auguri del 19 dicembre, evento che coinciderà con le celebrazioni dei 60 anni di fondazione del club.

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