01 Dicembre 2019 22:00

DIRITTI DI PESCA

Corazzari sui diritti di pesca: “Meglio di così non poteva andare”

L'assessore regionale Corazzari: "Interpretazione diametralmente opposta rispetto a quella tenacemente sostenuta dal segretario generale della provincia"


ROVIGO – Il parere richiesto dal presidente della Provincia di Rovigo al Ministero per le politiche agricole forestali e al turismo, che avalla la proroga dei 15 anni concessa al Consorzio dei pescatori di Scardovari dal consiglio provinciale, con il parere negativo del segretario generale della Provincia, Maria Votta Gravina, non ammette repliche e interpretazioni anche secondo l’assessore regionale al territorio Cristiano Corazzari.

“Il recente parere del ministero conferma – dichiara l’assessore – le conclusioni già contenute nel parere dell’avvocatura di stato promosso dall’allora sottosegretario Manzato su cui si è fondata la delibera di proroga di 15 anni votata dai consiglieri provinciali. Nonostante – sottolinea l’assessore – il parere contrario della segreteria generale della Provincia”.  Corazzari precisa quanto è contenuto nell’analisi del ministero, che ha fatto esultare tutto il mondo della pesca: “In particolare si ribadisce come si tratti di diritti privatistici e come si applichino in questo caso gli articoli 3 e 6 del regio decreto 2440 del 1923 come sostenuto anche dal parere reso dal legislativo della Regione Veneto”. La battuta sorge spontanea al giurista Corazzari, che si rivolge sia al presidente Ivan Dall’Ara che alla dirigente Votta Gravina: “A volte il diritto è indiscutibile! In sintesi: perfettamente allineati Avvocatura di Stato e Legislativo regionale! Meglio di così non poteva andare. Un’interpretazione diametralmente opposta rispetto a quella tenacemente sostenuta dal segretario generale della provincia che viene ancora una volta smentito”. E conclude: “Voglio vedere chi avrà ancora il coraggio di parlare di revoca della delibera di affidamento di 15 anni”.

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