29 Novembre 2019 18:55

CONSIGLIO COMUNALE

“Rovigo non è una città per studenti”, ora ci penserà l’amministrazione

A sollevare il problema il giovanissimo consigliere del Pd Bertacin che riceve pronta risposta e supporto


ROVIGO – Rovigo non è una città per studenti, ma presto potrebbe diventarlo. Ad accendere un riflettore sul tema, in consiglio comunale, è stato Riccardo Bertacin, giovanissimo consigliere del Pd.

“A Rovigo mancano servizi per gli studenti che in altre città universitarie, o che aspirano ad esserlo, invece ci sono – commenta – Un esempio è sicuramente la questione delle aule studio. In questo momento abbiamo solo l’aula studio dell’Accademia dei Concordi è aperta dalle 9 alle 18.30, quella del Cur aperta dalla 8.30 alle 17.30 e la nuova aula studio a Palazzo Angeli dove segue gli orari delle lezioni. Dunque studiare nel weekend per gli studenti a Rovigo è impossibile in un luogo adeguato.  Chiedo all’amministrazione se non fosse possibile intervenire a riguardo”.

La risposta, per fortuna, è subito pronta. A fornirla l’assessore all’innovazione, Luisa Cattozzo che ripropone al consiglio comunale il suo progetto dell’Innovation lab (da realizzare all’ex Celio di via Badaloni) all’interno del quale ci sarebbero due aule studio. Regione permettendo, chiaramente, che deciderà a febbraio la graduatoria dei progetti vincenti.  E il sindaco Edoardo Gaffeo aggiunge: “L’accademia dei concordi ora non può garantire orari maggiori di apertura ma è in discussione un progetto, ora il progetto di riqualificazione del palazzo accademico e di palazzo Bosi per ricavare spazi aggregativi comprese anche delle aule studio. L’idea è quella di collaborare con associazioni di volontariato per garantire orari di apertura maggiore”.

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