08 Novembre 2019 13:21

ULSS 5 POLESANA

Ricomincia la battaglia all’influenza: in campo con quattro vaccini

Tutte le indicazioni per non farsi trovare impreparati all'arrivo dell'influenza, quest'anno particolarmente forte


ROVIGO – Arriva l’inverno e come ogni anno porta con sé l’influenza, una malattia ad andamento stagionale, da non sottovalutare, più pericolosa delle comuni sindromi parainfluenzali. La vera influenza si manifesta con febbre alta oltre i 38 gradi, dolori osteoarticolari/muscolari insieme a tosse, raffreddore naso che cola e mal di gola. In assenza di complicanze, dura in media 4-5 giorni ma può protrarsi fino ai 7 giorni.

Secondo gli esperti, l’influenza stagionale 2019/2020 sarà più aggressiva e rischiosa e dovrebbe arrivare entro fine novembre. I nuovi ceppi virali sono già presenti nel nostro paese ma l’epidemia esploderà solo con il freddo. Si tratta di due nuove varianti dei virus H3N2 e H1N1 che, oltre ad avere una maggior capacità diffusiva, comportano sintomi più acuti ed un più alto rischio di complicazioni (l’H1N1 nei bambini piccoli e l’H3N2 nei pazienti anziani e fragili). A questi si aggiungono due varianti già conosciute nelle precedenti stagioni, ossia i virus B/Colorado e A/Kansas. Per affrontare questa stagione influenzale, particolarmente insidiosa, è importante proteggersi con il vaccino anti-influenzale.

Nella scorsa campagna vaccinale l’Azienda Ulss 5 Polesana ha eseguito circa 52.000 vaccinazioni per una spesa pari a circa euro 600.000, comprensiva della quota prevista per i medici di famiglia. La copertura vaccinale nella popolazione anziana, pari al 62%, è stata la più elevata di tutta la Regione Veneto. Nonostante questo buon risultato, anche nella nostra Azienda abbiamo avuto 28 casi gravi, per i quali è stato necessario il ricovero in Ospedale, tra cui 2 decessi.

In Azienda ULSS 5 quest’anno la campagna vaccinale prenderà ufficialmente il via l’11 novembre prossimo e verrà realizzata in collaborazione con i Medici di Medicina Generale e con i Pediatri di Libera Scelta.

Le categorie a cui la vaccinazione è raccomandata e offerta gratuitamente sono: donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino in gravidanza; soggetti dai 6 mesi ai 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza; soggetti di età pari o superiore a 65 anni, bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale; individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti; familiari e contatti (adulti e bambini) di soggetti ad alto rischio di complicanze, medici e personale sanitario, soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori (Forze di Polizia, Vigili del Fuoco, Polizia Locale e altre categorie); personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani (allevatori, addetti all’attività di allevamento e trasporto di animali vivi; macellatori e vaccinatori, veterinari pubblici e libero-professionisti); donatori di sangue.

Gli adulti appartenenti alle suddette categorie a rischio dovranno rivolgersi direttamente al proprio medico di medicina generale che effettuerà loro la vaccinazione. Invece, per i bambini affetti da patologia, per i quali è raccomandata la vaccinazione, ci si dovrà rivolgere al pediatra di libera scelta il quale effettuerà la prescrizione e la somministrazione verrà eseguita dal Servizio vaccinale della nostra Azienda Sanitaria, previa prenotazione tramite CUP.

Il Servizio Igiene e Sanità Pubblica, inoltre, in collaborazione con il Servizio delle Professioni Sanitarie, ha promosso una campagna di sensibilizzazione nei confronti di tutti gli operatori sanitari; la vaccinazione antinfluenzale, infatti, è fortemente raccomandata per quei professionisti che prestano assistenza a pazienti con maggior rischio di complicanze e che lavorano nei reparti a più elevato rischio di acquisizione e trasmissione dell’infezione (pronto soccorso, terapie intensive, oncologie,  pediatrie, neonatologie, residenze sanitarie assistenziali) dando la possibilità agli stessi di vaccinarsi presso i servizi di appartenenza.

Le persone, sia adulti che bambini, non appartenenti alle categorie a rischio, che intendono vaccinarsi, potranno acquistare il vaccino in farmacia rivolgendosi al proprio medico/pediatra di fiducia per la somministrazione oppure potranno rivolgersi al Servizio Vaccinale, prenotando la prestazione tramite CUP, con una compartecipazione alla spesa.

Per la campagna vaccinale 2019/2020 sono stati ordinati circa 55.000 dosi di vaccino, per una spesa, ad oggi, pari a euro 317.130.

I vaccini utilizzati saranno: FLUAD (trivalente), vaccino adiuvato, da somministrare alle persone che hanno un’età pari o superiore a 75 anni; INFLUVAC S TETRA, vaccino split, da somministrare ai soggetti che hanno età compresa tra i 3 e i 74 anni; FLUCELVAX TETRA per soggetti con importante allergia alle proteine dell’uovo per soggetti che hanno età superiore a 9 anni, VAXIGRIP (vaccino split inattivato) Tetravalente indicato per la fascia d’età che va dai 6 mesi a 9 anni

L’obiettivo è di vaccinare il 95% della popolazione “fragile”, per ridurre drasticamente il rischio di malattia, l’ospedalizzazione ed il numero di casi gravi mortali, nonché il rischio di trasmissione di infezione.

Il traguardo minimo è fissato al 75% della suddetta popolazione, come sottolineato nel Piano Nazionale della Prevenzione Vaccinale.

Per limitare la diffusione del virus influenzale sono, inoltre, di fondamentale importanza le misure di igiene e di protezione personale che sono considerate anche dall’ OMS tra le più efficaci per il controllo della diffusione dell’infezione anche negli ospedali, quali ad esempio: il lavaggio regolare delle mani con acqua e sapone, soprattutto dopo aver tossito o starnutito o, in assenza di acqua, l’utilizzo dei disinfettanti per le mani a base alcolica; coprire la bocca e il naso quando si starnutisce o tossisce con fazzoletti monouso da smaltire correttamente e lavarsi le mani; isolamento volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale; evitare il contatto stretto con persone ammalate mantenendo una distanza di almeno un metro da chi presenta sintomi ed evitare ambienti affollati; evitare di toccarsi occhi, naso o bocca, i virus possono infatti diffondersi quando una persona tocca qualsiasi superficie contaminata da virus e poi tocca le suddette parti; infine le mascherine chirurgiche indossate da persone con sintomatologia influenzale possono ridurre le infezioni tra i contatti stretti.

La campagna vuole riportare le coperture vaccinali a livelli di protezione congrui per assicurare alla popolazione una sufficiente difesa nei confronti di questa patologia spesso sottovalutata, ma di fatto molto grave, specie nelle persone con patologia cronica.

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