08 Novembre 2019 14:25

I.CONSULTING

Come tutelarsi in caso di incidente

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Indennizzo: come difendersi in caso di scontro automobilistico. I termini per la denuncia all’assicurazione e per ottenere il risarcimento. Qualche giorno fa, hai avuto un incidente stradale. Subito dopo lo scontro, l’altro conducente si è assunto la responsabilità del sinistro, dichiarandosi pronto a farti risarcire dalla sua assicurazione. 

Poiché non avevate un Cid da compilare, ti ha lasciato i suoi dati con gli estremi della polizza e il numero di telefono.

Ora, però, che hai provato a chiamarlo più volte senza ottenere risposta, temi che voglia fregarti. Magari, dopo aver consultato il proprio avvocato, sta pensando di dare, al proprio agente assicurativo, una versione diversa dei fatti.

Così ti chiedi come tutelarsi in caso di incidente stradale. Se questi sono i fatti, sappi che non sei l’unico ad essere caduto in questa sorta di “tranello”. Anzi, è quasi normale che nelle quarantottore successive al sinistro si abbiano dei ripensamenti a seguito di una più obiettiva e serena valutazione della vicenda.

Così, chi inizialmente riteneva di avere torto, inizia a manifestare qualche dubbio e, anche nel semplice dubbio, prova a tentare quantomeno la carta del concorso di colpa.

Il vantaggio, del resto, è obiettivo: se l’assicurazione dovesse riconoscere al proprio cliente una responsabilità non superiore al 50%, non può aumentargli la classe di merito del bonus/malus.

Con la conseguenza che, addebitando un po’ di colpa all’altro automobilista, si finisce per non pagare un premio superiore sulla rc-auto. Ecco perché serve sapere in anticipo come tutelarsi in caso di incidente stradale.

COMPILA IL CID.
In macchina, dovresti avere sempre una copia del Cid, anche chiamato Cai (modulo di constatazione amichevole di sinistro).

Se non ce l’hai, che aspetti?

Vai in questa pagina, leggi le avvertenze, scarica il modulo e stampane almeno 4 copie da tenere nel cruscotto. Ne servono quattro perché, in caso di sinistro, una copia resta a te, un’altra al conducente avversario, mentre le restanti due finiscono alle rispettive assicurazioni.

Compilare il Cid è molto importante perché, da un lato, evita ripensamenti e, dall’altro, consente di ottenere il risarcimento dall’assicurazione in tempi molto più celeri (60 giorni dalla denuncia del sinistro se ci sono solo danni a cose; 90 giorni se ci sono anche danni a persone). 

Se le parti sottoscrivono il modulo di constatazione amichevole, dunque, non possono più ritrattare la ricostruzione dei fatti, neanche davanti al giudice. 

Il Cid vincola, però, solo i conducenti e non le assicurazioni né il tribunale eventualmente chiamato a dirimere la causa per il risarcimento del danno.

Questo significa che la compagnia potrebbe ritenere il Cid falso, ossia il frutto di un accordo doloso solo per scroccare l’indennizzo. Ma per farlo dovrà avere un valido indizio di tentativo di frode. 

COSA FARE SE NON HAI IL CID?
Se non hai il Cid in auto ti consiglio comunque di chiedere all’automobilista di compilare, di comune accordo, un documento su un qualsiasi foglio di carta ove riporterete le vostre generalità, la descrizione della dinamica del sinistro, il luogo e l’orario ove questo si è verificato, l’indicazione delle parti delle rispettive auto interessate dal contatto (meglio sarà fare anche delle fotografie con uno smartphone), specificando anche se ci sono feriti. Infine, provate a fare uno schizzo grafico sul foglio riproducendo il luogo del sinistro, la traiettoria della strada e delle rispettive vetture prima e dopo l’incidente.

La scrittura dovrà ovviamente essere datata e firmata. 

COSA FARE SE L’ALTRO CONDUCENTE SI RIFIUTA DI FIRMARE:
Se l’altro conducente dovesse, con una scusa qualsiasi (ad esempio, la fretta), dirti che non può/vuole firmare alcun foglio con riconoscimento della responsabilità, puoi, di nascosto, registrare la conversazione e suscitargli un’ammissione di colpa verbale. La prova ti servirà nel caso in cui diventi necessario fare causa all’assicurazione per ottenere il risarcimento. La giurisprudenza, infatti, ritiene lecite le registrazioni di conversazioni fatte all’insaputa dei partecipanti purché non avvengano sul lavoro o nei luoghi di privata dimora del soggetto “intercettato”.

COSA FARE SE L’ALTRO CONDUCENTE NON AMMETTE LA COLPA?
Se tu e l’altro conducente siete in totale disaccordo, dovrai assumere più elementi possibili per poi procedere alla richiesta di risarcimento. Dopo aver chiesto le generalità dell’altro conducente, la sua patente e il contratto con l’assicurazione (cosa che questi non può negarti), fai delle fotografie sia alle vetture che alla strada.

Fai più inquadrature, da vicino e da lontano, in modo da inquadrare sia la strada che i punti di contatto delle vetture. 

Se la controparte non vuol fornirti i documenti di guida, puoi sempre fare una foto alla sua targa e poi denunciarlo alla polizia che gli eleverà una contravvenzione se ci sono solo danni a cose; invece, puoi denunciarlo ai carabinieri o alla polizia se ci sono feriti (nel qual caso non fornire le proprie generalità e gli estremi della polizza costituisce reato).

Se tu o i passeggeri dentro la tua auto vi siete fatti male, dopo l’arrivo della polizia vai subito al pronto soccorso (o fattici trasportare): non aspettare il giorno dopo.

CHIAMARE LA POLIZIA?
La polizia interviene solo se ci sono feriti (in alcuni casi, solo se le lesioni non sono irrisorie). Quindi, se ci sono danni alle sole auto, dopo aver preso gli estremi dell’altro conducente, puoi allontanarti.

Viceversa, se ci sono danni a persone, è obbligo di entrambi i conducenti attendere l’arrivo degli agenti che redigeranno il verbale. Non ti spetta, lì per lì, una copia, ma ne puoi fare richiesta in un momento successivo recandoti presso il relativo comando.

COSA FARE AL PRONTO SOCCORSO
Devi sapere che secondo una recente riforma intervenuta sul Codice delle assicurazioni, non ti spetta il risarcimento del danno biologico se le lesioni fisiche non vengono accertate o da esami strumentali (ad esempio raggi o ecografie) o da un medico del pronto soccorso. Ecco perché dovrai fare molta attenzione a questo passaggio. Riferisci tutti i sintomi che avverti e fatti rilasciare il certificato di dimissioni con la prognosi: ti servirà poi con l’assicurazione. Conserva, da questo momento in poi, tutti gli scontrini per le medicine o le terapie riabilitative.

QUANDO PRESENTARE LA DENUNCIA DEL SINISTRO.
Il Codice civile dice che hai solo tre giorni di tempo per fare la denuncia del sinistro, salvo dimostrare un’impossibilità oggettiva (si pensi al caso di un infortunato ricoverato in ospedale).

Si tratta di un termine molto breve che, tuttavia, non viene interpretato dai giudici restrittivamente.

A detta della Cassazione, se anche ritardi ma non hai l’intenzione di frodare l’assicurazione, non subisci alcuna conseguenza.

Solo il dolo, infatti, può non solo far perdere il risarcimento ma comportare addirittura la rivalsa della tua compagnia che, per ipotesi, sia stata costretta a pagare il risarcimento alla controparte.

INCIDENTE STRADALE: INCARICO UNO STUDIO SPECIALIZZATO IN INFORTUNISTICA?
A questo punto, passiamo alle modalità pratiche per ottenere il risarcimento del danno.

Se il sinistro è avvenuto tra due auto soltanto (o comunque, in presenza di più auto, la responsabilità è da attribuire a un solo conducente), la liquidazione del danno avviene secondo la procedura del cosiddetto indennizzo diretto. In pratica, sia tu che eventuali passeggeri presenti nella tua auto dovrete fare richiesta di risarcimento alla tua stessa compagnia che poi si rivarrà su quella del responsabile. 
Tutto l’iter si svolge secondo momenti ben netti:
-invia la denuncia di sinistro con raccomandata a.r. al centro liquidazione sinistri o con lettera consegnata a mani al proprio assicuratore;
-invio al centro liquidazione sinistri di tutta la documentazione attestante il sinistro: dalle foto al referto del pronto soccorso;
-aspetta che ti contatti l’assicurazione per sottoporre l’auto a una perizia di un tecnico e, se ti sei fatto male, anche tu a quella di un medico legale;
-all’esito della consulenza, attendi il riscontro dell’assicurazione (entro massimo 90 giorni) che ti proporrà la misura del risarcimento. 
 Sappi che puoi incaricare uno studio che si occupa di tutto. Di solito, i patrocinatori vengono pagati dalla compagnia. 
 In pratica, il danneggiato non paga nulla. 
Affidare la pratica ad uno studio di INFORTUNISTICA ti garantisce un margine di tecnicismo nella gestione del sinistro che tu potresti non avere.
Ed è molto importante quando i danni sono elevati.

CHE FARE SE L’ASSICURAZIONE NON VUOLE PAGARE?
Se la compagnia ti nega il risarcimento non ti resta che fare causa. In verità, non sei tu che devi farla, ma il tuo patrocinatore a cui dovrai conferire mandato e un anticipo, quantomeno per coprire le spese legali. 

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