09 Ottobre 2019 18:32

ADRIA

Ultimo incontro del ciclo dedicato allo sviluppo urbano

Si tratta dell'ultimo capitolo di un interessante percorso che si è snodato dal Novecento ai giorni nostri


ADRIA – Venerdì 3 ottobre presso la casa delle Associazioni di Via Dante ha avuto luogo l’ultimo incontro del ciclo: “Lo sviluppo urbano di Adria nei primi del ‘900 e… non solo”, curato da Alessandro Ceccotto e promosso dalla Pro Loco di Adria. Nel primo appuntamento sono stati analizzati gli sviluppi urbanistici di Piazza Garibaldi e del Corso. Nel secondo incontro l’attenzione si è spostata, invece, sulle Riviere, su Piazza Bocchi e la galleria Braghin. Si è osservato anche lo sviluppo urbano della zona a nord di Adria corrispondente al Viale della Stazione, via Scalo, via Arzeron e Via Marconi.

Non sono mancate le sorprese come, ad esempio, la presenza di una chiesa evangelica nei pressi dell’attuale canonica.  Si è scoperto, poi, che per creare l’attuale Via Marconi sono state letteralmente demolite delle case. Monica Stefani ha letto degli interessanti documenti riguardanti la vita quotidiana di allora come degli articoli di cronaca da cui si è capito come bastava parlare a voce alta o gesticolare per strada per essere ritenuto matto e portato al Manicomio di San Servolo a Venezia. Nell’ambito del commercio, invece, è stata data lettura di un elenco di insegne esistenti ad Adria del 3 agosto 1899 redatto dal cursore incaricato dal Comune, tale G. Ramello. Quest’ultimo ne aveva individuate 11 tra cui “Vini meridionali di Trani di Paolo Cartaginesi e “Trattoria Le due spade” di Ravara.

Nell’ultimo appuntamento si è parlato delle attività culturali e dello sviluppo urbano a ovest del centro storico. Si è focalizzata l’attenzione anche sui progetti mai realizzati. Il tutto corredato da interessanti letture sempre a cura di Monica Stefani e molteplici immagini. Il commento finale è stato curato da Luigi Contegiacomo.

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