07 Ottobre 2019 16:00

MUSICA

Torna l’Orchestra Giovanile dei Conservatori Polesani

Due appuntamenti a Lendinara e Rovigo per far scoprire Mozart e Beethoven al Polesine


ROVIGO – L’unione fa la forza, e mai come in questo caso questa affermazione si è dimostrata veritiera. L’attività dell’Orchestra Giovanile dei Conservatori Polesani riprende con due concerti il prossimo fine settimana.

La provincia di Rovigo infatti ospita ben due conservatori, una circostanza davvero rara. Si tratta dell’Antonio Buzzolla di Adria e del Francesco Venezze di Rovigo. Invece di entrare in competizione tra di loro, i due hanno deciso di unire forze e intenti creando l’Orchestra Giovanile dei Conservatori Polesani, grazie anche al sostegno della Fondazione per lo Sviluppo del Polesine in campo letterario, artistico e musicale.

Dalla Fondazione Cariparo, grazie alla quale è stata resa possibile la realizzazione della stagione 2019, attraverso la presenza di Fausto Merchiori, si fa presente il sostegno per il futuro di questo progetto. “La presenza dell’orchestra è anche fuori da Rovigo, questo significa che attraverso cultura e musica possono essere tenuti coesi tanti degli aspetti della nostra vita sociale” ha affermato Merchiori.

Il presidente e il direttore del Conservatorio Venezze hanno sottolineato come si tratti di un’esperienza professionalizzante e di restituzione alla città di Rovigo, e non solo. I due concerti si terranno il prossimo fine settimana e, nello specifico, venerdì 11 ottobre alle 21 al teatro Ballarin di Lendinara e sabato 12 ottobre alle 21 alla Rotonda di Rovigo. La scelta della dislocazione è una scelta precisa. Rappresenta la volontà di consentire al pubblico di diversi Comuni del Polesine, di avere accesso ai repertori proposti, mostrando al tempo stesso, il valore qualitativo degli studenti e docenti delle due istituzioni.

Il titolo di queste due serate sarà “Ironia e Gioia“, un’espressione coniata per l’occasione dal Maestro concertatore e direttore d’orchestra della produzione Silvia Massarelli, docente di esercitazioni orchestrali al Venezze di Rovigo. Un titolo che ben esprime sia la sintesi che l‘Ouverture dell’opera buffa “Così fan tutte” K 588 fa dell’intera vicenda con un linguaggio musicale “figura” degli inganni che si declinano nel corso degli eventi prima del finale, sia la freschezza della Sinfonia op. 60 che crea una brillante e giocosa parentesi nella produzione beethoveniana.

L’ingresso ai due concerti è libero e gratuito fino all’esaurimento dei posti disponibili, l’accesso è a partire dalle 20.

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