09 Ottobre 2019 14:03

BADIA POLESINE

Emozionati e connessi con la storia: “Pronti ad Agire”

Il governatore del Rotary Club Triveneto, Massimo Ballotta, ha incontrato i soci della sezione dell'Alto Polesine


BADIA POLESINE – Il gran giorno per i rotariani dell’altopolesine è arrivato lunedì 30 settembre quando, accompagnato dalla moglie Rossella e dall’assistente Franco Gobbi, il Governatore del Rotary Club Triveneto Massimo Ballotta ha incontrato i soci in quello che rappresenta l’appuntamento annuale più importante. L’evento, come riferisce il portavoce del club U.M. Brasioli, è stato organizzato eccezionalmente a “casa” del socio Andrea Muzzi, e costituisce tradizionalmente l’occasione per far un check up e riflettere sui valori condivisi, rafforzando le convinzioni di ciascuno.

Il motto che meglio d’ogni altro riassume la vision del Governatore è il seguente, Emozionati e connessi: “Pronti ad Agire” per creare delle relazioni nel segno della continuità ma proiettati al futuro. Il Governatore l’ha spiegato così: “Nessuno di noi è un’isola, connettendoci agli altri soci e ispirati dall’orgoglio d’essere Rotariani, saremo in grado di produrre risultati positivi in termine d’immagine e di servizio”.

Massimo Ballotta dirige il Dipartimento di Riabilitazione di Belluno in cui s’impegna per ridurre e compensare la disabilità aiutando le persone a raggiungere le maggiori autonomie possibili. Rotariano dal 2009, ha ricoperto importanti incarichi a livello di club e distrettuali. Dal 2011 è volontario ai service distrettuali per la disabilità.

Il Governatore ha affrontato il tema delicato della tenuta dell’effettivo e, citando il Presidente del Rotary International Mark Maloney, ha richiamato l’attenzione sull’importanza della fidelizzazione come elemento propedeutico all’affiliazione. “Non abbiate l’ansia di fare nuovi soci perché l’enfasi posta nel reclutamento può far perdere di vista quello che considero il compito prioritario: la conservazione del capitale umano esistente nei club, che costituisce il valore aggiunto che rende il Rotary unico e riconosciuto in tutto il mondo”. Il Governatore è convinto che la capacità di emozionare e il coinvolgimento dei soci siano il vero antidoto alla disaffezione. Ognuno ha un talento e una storia da raccontare ed è proprio questo che fa la differenza. La sua esortazione perciò è stata: “Siate attrattivi perché del Rotary ci si deve innamorare, l’entusiasmo che trasmetterete farà si che Chi sentirà parlare del Rotary sarà incuriosito e forse invogliato a farne parte”.

Il giovane club altopolesano sembrerebbe aver centrato l’obiettivo se l’indice di fidelizzazione, nel quinquennio, è stato del 91%.

Per contribuire a sfatare il pregiudizio di coloro che ancora pensano che il Rotary sia solo un club di benestanti che trascorrono del tempo assieme e fanno beneficenza, Massimo Ballotta è ricorso nel recente SIPE (Seminario Istruzione Presidenti Eletti), a un espediente “di servizio” per il quale passerà agli annali. Al termine della formazione obbligatoria ha impegnato i partecipanti nel confezionamento di 35mila pasti liofilizzati destinati al Burkina Faso, dove alimenteranno 116 bambini di una scuola per un anno intero. Un bell’esempio di cosa significhi essere “rotariani connessi” cioè promotori di progetti sostenibili ovunque. Questo è quello che chiede il Rotary ai propri soci: persone che mettono competenze, idee e talenti al servizio delle comunità. Farne parte significa essenzialmente sottoscriverne il fondamento: “Servire al di sopra di ogni interesse personale” sostenendo il club con una quota paragonabile a quella di una buona palestra civica e solidale.

È bene ricordare che, nel solo 2018, il Rotary triveneto ha finanziato per oltre 2,5 milioni di euro vari progetti impegnando i soci per 85.000 ore nei service distrettuali.

La serata conviviale è poi terminata con l’apprezzamento al club altopolesano del Governatore, sintetizzabile nella frase: “Qui ho percepito delle belle sensazioni di amicizia, condivisione, l’orgoglio rotariano coniugato alla cultura del dono”.

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