11 Ottobre 2019 15:17

TEATRO DEL LEMMING

Dopo il successo di Opera Prima arriva Visioni

La nuova rassegna dedicata al teatro contemporaneo, la cui prima parte verrà realizzata in Teatro Studio da ottobre a dicembre


ROVIGO – Ad un mese di distanza dal successo del Festival Opera Prima, il Teatro del Lemming inaugura un nuovo progetto dedicato alla città: VISIONI, la nuova rassegna dedicata al teatro contemporaneo, la cui prima parte verrà realizzata in Teatro Studio da ottobre a dicembre 2019.

Non si tratta semplicemente di un cartellone di spettacoli, ma di una ricca proposta culturale formata da attività laboratoriale, incontri, spettacoli, residenze. Il progetto è ideato e organizzato dal Teatro del Lemming grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e, per quel che riguarda i progetti di residenza artistica, anche con il contributo della Regione Veneto e del MiBACT. Si ricorda, infatti, che il Teatro del Lemming è una delle tre Residenze Artisti nei territori, riconosciute dalla Regione Veneto e dal Direzione Generale Spettacolo dal vivo del Ministero.

La rassegna inizierà martedì 15 ottobre alle ore 17.00 con lo spettacolo storico del Teatro del Lemming, Edipo. Tragedia dei sensi per un solo spettatore.

Il lavoro, che verrà replicato fino a domenica 20 ottobre, rappresenta lo spettacolo-manifesto dell’originale poetica della compagnia rodigina, denominata Il Teatro dello Spettatore. Si tratta di uno spettacolo per uno spettatore alla volta, che vive sulla sua pelle il mito di Edipo o, come afferma lo stesso Munaro, regista dello spettacolo, “Non si tratta solo di rivivere il mito ma di essere Edipo, accecato e solo tra le evocazioni di una coscienza inquieta. Bendato, capace di uccidere il padre e giacere con la madre, lo spettatore, nel rovesciamento drammaturgico, si trova ad essere attore dell‘evento, dentro gli infiniti significati del mito.”

In qualche misura, questo lavoro rappresenta il prototipo di una tendenza diventata sempre più presente nel teatro di questi anni: quella di coinvolgere gli spettatori in prima persona nell’evento scenico. Ma allo stesso tempo, l‘impatto emotivo e il coinvolgimento sensoriale e drammaturgico che l‘EDIPO del Lemming realizza sul corpo dello spettatore, ne fa un‘esperienza unica, inimitabile e irripetibile.

Il 19 e 20 ottobre, inoltre, il Teatro Studio accoglierà una delle tappe de LO STATO DELL’ARTE, un progetto di C.Re.S.Co (Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea) volto a promuovere il dialogo tra artisti all’interno della scena teatrale. L‘idea del progetto è quella di invitare gli artisti “a condividere quella fase estremamente delicata della creazione dove prendono forma le utopie e le immaginazioni e dove la verifica della scena restituisce ancora segnali contrastanti. Lì si annida quello che è più vitale dell’arte, lì ha senso potenziare i meccanismi di incontro per rafforzare l’idea che la creazione appartiene collettivamente a un sistema, e che è prezioso averne cura.”

Per la tappa rodigina saranno presenti: Michela Lucenti (Balletto Civile), Cesare Ronconi (Teatro Valdoca) e Chiara Rossini (Welcome Project). Sarà presente, come testimone interessato, Roberta Nicolai, direttore artistico del Festival Teatri di Vetro di Roma, e come narratore di questa edizione, Alessandro Toppi, critico teatrale de Il Pickwick. Al termine di una giornata a porte chiuse, domenica 20 ottobre alle ore 16.00 gli artisti incontreranno il pubblico e gli operatori interessati a conoscere il loro lavoro e la narrazione dei loro processi creativi.

La rassegna proseguirà con altri importanti artisti e gruppi della scena contemporanea: saranno ospiti in Teatro Studio i fiorentini Chille de la Balanza, i bolognesi Teatri di Vita, i torinesi Mutamento Zona Castalia, i veneti Farmacia Zoo:é e il coreografo italo-danese Fabio Liberti. Di queste realtà, Farmacia Zoo:è e Fabio Liberti, oltre a presentare il loro lavoro, realizzeranno in Teatro Studio un periodo di residenza teatrale, che terminerà con la presentazione aperta al pubblico di uno studio sul loro lavoro.

A novembre, inoltre, VISIONI si arricchirà di un’interessante proposta laboratoriale, rivolta da una parte alla città, dall’altra a giovani attori provenienti dal territorio nazionale ed europeo.

A partire dal 4 novembre, tutti i lunedì dalle 19.30 alle 22.00, verrà realizzato un laboratorio di teatro rivolto a chiunque desideri realizzare un’esperienza di teatro. Il laboratorio sarà tenuto dagli attori del Teatro del Lemming e ruoterà attorno al particolare metodo di lavoro della compagnia denominato I CINQUE SENSI DELL’ATTORE.

Dal 30 ottobre al 3 novembre, invece, verrà realizzata la prima tappa del Corso di formazione per attori del Teatro del Lemming: un percorso di formazione intensivo sul metodo de I CINQUE SENSI DELL’ATTORE, dedicato a giovani attori provenienti dal territorio nazionale, che terminerà a febbraio 2020.

Particolare attenzione è stata data alla scelta dell’immagine rappresentativa di VISIONI: il Teatro del Lemming ha infatti deciso di utilizzare una fotografia dell’artista polesano Giorgio Mazzon, scomparso nel 2017. A chiudere la prima parte della rassegna, infatti, sarà la presentazione del libro In calmissima luce, edito dal Ponte del Sale e dedicato alla figura dell’artista.

L’ingresso agli spettacoli della rassegna è di 10 euro, con un biglietto di 20 euro per EDIPO e NEKYIA. Gli incontri e gli studi finali delle residenze sono invece ad ingresso gratuito. La prenotazione è obbligatoria per EDIPO e NEKYIA.

Il laboratorio per la città ha un costo di 50 euro mensili; mentre il corso di formazione ha un costo totale di 300 euro.

Per informazioni, prenotazioni e iscrizioni contattare il Teatro del Lemming all’indirizzo mail info@teatrodellemming.it o telefonicamente al numero 0425070643.

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