16 Ottobre 2019 11:30

POLIZIA

Sbarca in Italia e scatena l’inferno: botte e rapine. Rimpatriato

Pratiche curate dall'ufficio immigrazione


ROVIGO – Espulso, in sostituzione dell’espiazione del restante della pena, dopo una lunga ma necessaria trafila burocratica. E’ la storia di un profugo arrivato in Italia dal Marocco.

Era sbarcato in Italia, sulla costa della Sicilia, a gennaio 2017, senza documenti. Pochi mesi dopo, si era reso responsabile, secondo le contestazioni, dei reati di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, venendo arrestato, ma poi scarcerato. Spostatosi a Milano, nel settembre dello stesso anno, avrebbe rapinato un passante, strappandogli con violenza una collanina, reato per il quale era stato condannato alla pena di 2 anni e 10 mesi. Da ottobre 2018 la stava scontando nella casa circondariale di Rovigo.

L’attività dell’ufficio immigrazione della questura di Rovigo ha consentito di definire, assieme alla magistratura e al consolato del Marocco, la procedura per la sostituzione dell’espiazione della parte restante della pena con il rimpatrio coatto, eseguito con accompagnamento alla frontiera aerea di Venezia.

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