07 Settembre 2019 20:27

CASA DI RIPOSO

“Nuovi ospiti all’Iras? Familiari respinti”

Lancia l'allarme il consigliere Moretto che fa un elenco di ciò che, a suo dire, non stanno facendo i commissari regionali


ROVIGO – “Ho constatato, purtroppo, che famiglie che chiedono di far entrare i propri cari in qualità di ospiti non autosufficienti nelle strutture dell’Iras si vedono rispondere che i tempi di attesa per accedervi sono lunghi”. A lanciare l’allarme, Mattia Moretto, consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Rovigo, all’opposizione.

“La verità è invece una sola… I commissari regionali hanno ‘poche idee e confuse’ e questo ovviamente fa da freno per l’accoglienza di ospiti sia a Casa Serena che nel nucleo rosso chiuso da Bergamin di San Bortolo. Per entrare bene nell’argomento faccio una doverosa premessa, desumibile da atti concreti. Fino alla fine del 2009 le tre strutture dell’Iras di San Bortolo e quella di Casa Serena accoglievano mediamente 440 ospiti. Successivamente, con la nascita della realtà ‘Città Di Rovigo’ i ‘bravi amministratori’ dell’Iras che hanno ‘sgovernato’ dal 2010 al 2015 hanno aumentato le rette in modo esagerato, dando il via al riempimento della struttura gestita da privati”.

“È come dire che la parrucchiera del paese, che si trova l’arrivo nelle immediate vicinanze di un’altra parrucchiera, per farle concorrenza aumenta i prezzi. È ovvio che questa è destinata a chiudere. Ora, con l’amministrazione Bergamin, di stesso colore politico della Regione Veneto, nulla si è fatto per cercare di portare a casa risultati positivi per i bisogni delle fasce deboli. Solo slogan! Fuffa, niente più! Da più di tre anni la struttura è commissariata e ancora oggi, da quel poco che trapela,(nessuno dei due commissari, infatti, si è mai degnato di inviare una relazione al Consiglio Comunale) non si sa che fine farà Casa Serena, ed è importante evidenziare che, con la lungimiranza di chi ha governato dagli anni 2001-2004, la struttura è stata messa completamente a norma ed ha avuto l’accreditamento regionale per 100 posti per ospiti non autosufficienti e 81 per autosufficienti. L’inerzia dei due commissari straordinari regionali ha comportato un costante regresso per tutta la realtà assistenziale”.

“Pongo una domanda – dice Moretto – Ha in questo momento Casa Serena la copertura totale dei posti accreditati o c’è una volontà di farla cadere nell’oblio? Caro sindaco Gaffeo e assessore ai Servizi Sociali Zambello, vi suggerisco con forza di nominare un Cda autorevole, in tempi stretti, in modo che vengano commissariati i commissari straordinari regionali incapaci di adottare alcuna soluzione in merito e in modo, tra le tante cose da fare, che il ‘nucleo rosso’ di San Bortolo, struttura innovativa con quattro stanze per il ‘dopo di noi’ venga immediatamente aperto e possa dar risposta a 44 ospiti non autosufficienti”.

“L’iras ha le maestranze e le capacità del personale per dare le giuste risposte ai bisogni della popolazione anziana. È ora di finirla con gli slogan regionali, e credo convenga con me, che è ora di produrre fatti e atti concreti. Le do un suggerimento, se lo ritiene opportuno.. Visto che la struttura è stata eretta dall’ex Onpi e assegnata alla Regione, girata poi al Comune per le necessità della popolazione, piuttosto che fare operazioni incerte e peraltro fino ad ora inesistenti, adoperiamoci tutti perché questa realtà sia messa completamente a disposizione delle persone bisognose della città, della Provincia, della Regione e di fuori Regione,come lo era negli anni passati. Basta andare a verificare le carte sui flussi di ospiti che ci sono oggi e quelli che c’erano ieri”.

“Ultimo suggerimento. Chi ha realizzato la cucina all’interno di Casa Serena non voleva certamente cedere a privati, ma voleva decisamente cucinare il cibo con i propri cuochi, anche eventualmente portando a casa risorse attraverso le mense scolastiche del Comune di Rovigo. Chieda a chi c’era negli anni dove il vitto era prodotto dai cuochi dell’Iras come si mangiava e s’informi su come si mangia ora. Sappia che sul tema, l’unica ideologia che mi ispira è dare risposta a chi ha bisogno e chi non ha voce”.

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