12 Agosto 2019 23:15

PAPOZZE

“Un atto che a noi pare una forzatura da ogni punto di vista”



PAPOZZE – Anche il Comitato per l’articolo 32 interviene su quanto accaduto a Papozze stamattina (LEGGI QUI).

Questa mattina, con un atto che a noi pare una forzatura da ogni punto di vista, la dirigenza della Casa di riposo “Bottoni” di Papozze ha deciso di caricare una signora 89enne, affetta da gravi patologie sanitarie che ne determinano una forte disabilità, e portarla a casa della sua famiglia che, purtroppo, non è in grado di prestarle le cure di cui abbisogna.

La vicenda si è presto risolta con un breve passaggio della signora al pronto soccorso e l’altrettanto veloce ritorno alla casa di riposo, luogo dove può essere adeguatamente seguita.

Esprimendo massima solidarietà e vicinanza alla signora ed alla sua famiglia che con coraggio ha saputo far fronte ad una questione molto importante e delicata considerando che questa loro presa di posizione potrebbe, oltre la vicenda umana personale, riportare i termini legali a vantaggio dei tanti, troppi, che vivono la medesima situazione, ci corre l’obbligo di chiedere di nuovo il rispetto delle leggi vigenti che parlano con chiarezza di costi a carico del Servizio sanitario nazionale a fronte di determinate patologie invalidanti.

In ogni csaso, al di là della questione legale che ha determinato la sospensione del pagamento della retta, motivo per cui il direttore Badiale intendeva dimettere forzatamente l’anziana non autosufficiente gravemente ammalata, questione che sarà comunque presto valutata in sede giuridica, ribadiamo il nostro disappunto nel merito di quanto accaduto questa mattina, fatto di una gravità estrema che ci auguriamo possa trovare chiarimento e giustizia.

Riteniamo che gli interlocutori di Badiale e delle case di riposo con difficoltà di bilancio vadano ricercati a livello istituzionale in chi opera a livello di redistribuzione di risorse economiche.

Continueremo la nostra battaglia a fianco della signora e dei suoi familiari ma anche delle molte famiglie che vivono questo problema in balia del libero mercato d e della mancata applicazione delle norme costituzionali di riferimento.

Ritorniamo quindi ad invitare chi ha ruolo istituzionale a far sentire la propria voce contro questo modo di operare da parte degli amministratori delle case di riposo e di certi Comuni che sottraendosi ai propri adempimenti optano per forme vessatorie verso i cittadini.

Comitato per l’articolo 32

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