05 Agosto 2019 20:00

IL CASO

“Il tribunale non deve andare all’ex ospedale Maddalena”

La presa di posizione dell'Associazione nazionale forense. La spiega l'avvocato Lorenzo Pavanello


ROVIGO – E’ un chiaro no allo spostamento del tribunale all’ex ospedale Maddalena quello dell’Associazione nazionale forense che prende posizione sulla questione della collocazione del Tribunale di Rovigo, sempre più destinato a una sede unica, che consenta di raggruppare le varie sezioni disperse per il centro: sede principale in via Verdi; sede distaccata a Palazzo Paoli, in via Mazzini; ufficio giudice di pace in Corso del Popolo; Unep in via Mazzini. Questione urgente, dal momento che il termine, fissato dal ministero della Giustizia, per indicazioni, scade il prossimo 30 settembre.

Due, i motivi alla base della individuazione di una sede unica: il contenimento dei costi, derivanti dalla pluralità degli affitti che al momento vengono pagati, ma anche la mancanza di spazi. “Il Prefetto – spiega l’avvocato Lorenzo Pavanello – ha avvertito: in mancanza di una soluzione condivisa da parte della città, il ministero potrebbe decidere di fare da solo, appunto in una ottica di contenimento dei costi”. Una soluzione che potrebbe anche non piacere alla città.

Tanto che Pavanello ha deciso di lanciare un vero e proprio appello alla città: sciogliere i nodi, anche politici, affinché l’amministrazione comunale prenda una decisione. “Al fine di evitare – prosegue il presidente di Anf – di subire decisioni da Roma che potrebbero non essere per nulla gradita, portando il palazzo di giustizia in periferia, come già si era provato a fare col Censer”.

Tra le ipotesi sul tavolo lo spostamento del Tribunale all’ex ospedale Maddalena. “La soluzione dell’ex ospedale Maddalena è impraticabile – commenta Pavanello – Per quanto noi rispettiamo l’idea del presidente del Tribunale di una sede unica. Ma il Maddalena è vincolato,  il tetto è crollato,  l’edificio ha una struttura portante in muratura, scarsamente adattabile ai lavori che sarebbero necessari: la conversione di spazi sarebbe molto difficoltosa”. Una ristrutturazione, secondo i calcoli dei tecnici di Anf, servirebbe una cifra proibitiva: 15 milioni circa. Anche calcolando il finanziamento da parte del Bando periferie, non si arriverebbe alla somma necessaria.

Per gli avvocati l’ampliamento del tribunale con l’utilizzo dell’ex carcere in via Verdi è ancora percorribile così come l’uso dell’ex caserma di via Silvestri.

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