16 Agosto 2019 12:12

I.CONSULTING

Corsia d’emergenza, quando posso impegnarla?

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È possibile la sosta o la circolazione a lato della carreggiata in autostrada? Quali sanzioni per chi non rispetta i divieti?

Ti è capitato di trovarti in coda in autostrada o in superstrada e di vederti sorpassare da qualcuno sulla corsia di emergenza? I furbi del volante non mancano e c’è da ammettere che dà proprio fastidio (per non dire altro) guardare come tentano di guadagnare qualche chilometro violando il Codice della strada per poi immettersi nella corsia di destra al primo buco utile che trovano. Non sempre, però, chi occupa quello spazio al di là della striscia bianca che delimita la carreggiata lo fa per capriccio: c’è chi lo fa per necessità. Normale, dunque, che tu ti chieda: «Quando posso usare la corsia di emergenza?»

Lo dice la parola stessa: in caso di emergenza. Altrimenti, devi lasciarla libera per agevolare il passaggio dei mezzi di polizia e di soccorso. Il transito sulla corsia di emergenza, infatti, è vietato dal Codice, ma il passaggio o la sosta breve sono consentiti solo in determinati casi. In quali?

Immagina, ad esempio, che mentre stai guidando noti che la tua auto rallenta senza motivo a causa di un guasto. Tenerti sulla corsia di destra può essere pericoloso. Se la prima area di servizio disponibile è troppo lontana o non c’è una piazzola di sosta, non ti resterà da fare altro che usare la corsia di emergenza. Prendi la multa per questo?

Altra scena, abbastanza comune. Stai andando in vacanza con la famiglia. Il viaggio è lungo ed il bambino pronuncia la frase che vorresti non pronunciasse mai così presto: «Papà, mi scappa». «Devi aspettare un po’, figliolo, c’è un Autogrill a una mezz’oretta da qua. Ci fermiamo e andiamo in bagno». «Papà, non la tengo, mi scappa». «Figliolo, non è che posso usare la corsia di emergenza ogni volta che devi fare pipì, te l’avevo detto di farla prima di partire». «Prima di partire non mi scappava, ma ora sì. E tantissimo». Che fai? Metti la freccia e ti fermi dove non dovresti, augurandoti che il bambino faccia in fretta e la faccia tutta. Prendi la multa?

Ci sono altre situazioni di bisogno (non solo fisiologico) in cui è possibile usare la corsia di emergenza. Vediamo quali.

Corsia di emergenza: cosa dice il Codice?
Il comma 15 dell’articolo 3 del Codice della strada definisce la corsia di emergenza in questo modo: «Corsia adiacente alla carreggiata, destinata alle soste di emergenza, al transito dei veicoli di soccorso ed, eccezionalmente, al movimento dei pedoni nel casi in cui sia ammessa la circolazione degli stessi». In altre parole: si tratta di una corsia che deve essere lasciata libera per mezzi di soccorso (compresi quelli delle forze dell’ordine), ma che può essere utilizzata in casi di eccezionale necessità.

Corsia di emergenza: quando la si può usare?
Puoi utilizzare la corsia di emergenza, in via del tutto eccezionale, solo in questi casi:

quando c’è troppo traffico e devi lasciare l’autostrada o la superstrada, ma solo dal punto in cui si trova il cartello collocato a 500 metri dall’uscita.
Non vale, pertanto, farsi due o tre chilometri sulla corsia di emergenza perché «tanto devo uscire più avanti»;
quando si riscontra un malessere fisico o fisiologico di uno degli occupanti dell’auto (il «bisognino» del figlio, appunto, oppure un giramento di testa, la necessità di vomitare, ecc.);
quando c’è un guasto al veicolo;
quando si avverte quel forte senso di stanchezza che precede il colpo di sonno, ritenuto dalla Cassazione equivalente al malessere fisiologico.
Piccolo ma importante appunto a proposito del «bisognino». Se la vescica o l’intestino ti tradiscono e non puoi fare a meno di fermarti nella corsia di emergenza, ti conviene nasconderti il più possibile per soddisfare la tua necessità fisiologica: se in quel momento passa la Stradale e ti trova a fare pipì o popò in un punto in cui chiunque ti può vedere all’opera, può contestarti atti contrari alla pubblica decenza e comminarti una multa fino a 8.000 euro.

Inoltre, ti conviene fare in fretta: la corsia di emergenza, anche in caso di necessità giustificata, non va occupata oltre le tre ore. Chi si ferma di più, può vedersi portare via l’auto.

Va da sé che se l’inconveniente si presenta nelle ore notturne, devi:

a)indossare il giubbino catarifrangente prima di scendere dall’auto;
b)tenere le luci di posizione accese e, eventualmente, le quattro frecce;
c)posizionare – in caso di guasto – il triangolo in un punto ben visibile, che non ostacoli il traffico e ad una distanza di 100 metri dall’auto.

 

Corsia di emergenza: cosa si rischia per l’uso scorretto?
Come abbiamo visto, puoi usare la corsia di emergenza in certi casi e a determinate condizioni. Che succede, però, se non rispetti le regole in merito imposte dal Codice della strada?

Se utilizzi tale corsia senza motivo giustificato, rischi una multa da 422 a 1.697 euro, più la pena accessoria della decurtazione di 10 punti dalla patente e la sospensione del permesso di guida da 2 a 6 mesi.

La sanzione è identica se ti metti a fare retromarcia sulla corsia di emergenza, magari perché ti sei accorto troppo tardi di avere superato in punto in cui dovevi lasciare l’autostrada.

Stessa multa se ti fermi nella corsia di emergenza per più di tre ore. In questo caso, come accennato prima, è prevista la rimozione forzata della macchina.

Infine, se devi scendere dall’auto nelle ore notturne o in un punto non illuminato a sufficienza senza indossare il giubbino catarifrangente, rischi una multa da 41 a 169 euro e la decurtazione di 2 punti dalla patente.

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