08 Luglio 2019 16:47

ROVIGO

“Subito le pistole ai vigili, per difendersi”

L'appello del consigliere comunale


Il consigliere comunale Antonio Rossini chiede al sindaco di Rovigo di dotare la polizia locale di pistole, come difesa.  “Signor sindaco – dice Rossini – negli ultimi anni ha aumentato il numero dei compiti, dal controllo del territorio a ruoli di polizia giudiziaria, effettuando degli arresti, presidi antiterrorismo e altre azioni per ‘garantire l’ordine pubblico’. In questo quadro la pistola è una difesa, una tutela per l’agente che va sul campo in prima persona nel mettere a rischio la propria incolumità e si spera mai la propria vita”.

“L’esercizio di queste funzioni è regolato dal principio della delega dello Stato agli enti locali ma, proprio per questo motivo, esse ne hanno l’identica e integrale natura giuridica trattandosi di poteri destinati a incidere sui diritti soggettivi e sulla libertà personale dei cittadini. È egualmente evidente che, a causa di molteplici fattori, la carente chiarezza sull’identità e sui limiti di quelle funzioni e, in special modo, la mancanza di precisi criteri inerenti la loro ripartizione presso gli altri organi e strutture di polizia, non ha consentito un impiego efficace della polizia locale, sia nell’attività di contrasto alla piccola e media criminalità, sia nello svolgimento degli incarichi di istituto, malgrado la crescente domanda di sicurezza che vi rivolgono le comunità residenti”.

“E’ importante ricordare che l’armamento nei corpi di polizia municipale è adeguato e proporzionale alle esigenze di difesa personale ed è pertanto logico e naturale che qualora non si proceda a questa assegnazione, si leda il diritto dell’operatore alla propria difesa personale. Così come è rilevante ricordare che è necessaria, per il personale della polizia locale designato all’impiego delle armi, una formazione preventiva e successivamente un addestramento continuativo”.

“Ho, infine,  l’obbligo di sottolineare che gli acquisti delle armi e degli armadietti sono già state effettuate e rientrano nel patrimonio del Comune. Il loro mancato utilizzo potrebbe, peraltro, configurare un’ipotesi di danno erariale, ovvero consistente nel non impiegare materiali e mezzi acquistati con i soldi dei cittadini”.

Infine, la chiusura del ragionamento, da parte di Rossini. “Per la sicurezza dei cittadini è necessario istituire il terzo turno, notturno, di servizio; per svolgere il terzo turno il personale deve essere armato; alla polizia locale vanno consegnate le pistole”.

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