08 Luglio 2019 22:43

ROVIGO

“Pistole già pagate: doveroso darle ai vigili”

Monica Gambardella: "Altrimenti potrebbe configurarsi un danno erariale"
Monica Gambardella


ROVIGO – “L’uso delle armi da parte dei Vigili, quali agenti di pubblica sicurezza, è previsto dal lontano 1960 per esclusiva difesa personale dell’operatore, in qualsiasi turno prestato. E’ disciplinato dalle norme e dal regolamento comunale”. Lo dice Monica Gambardella, tornando sulla questione delle armi ai vigili. Pistole, in particolare che, benché già acquistate dalla precedente amministrazione, il sindaco Edoardo Gaffeo ha annunciato di non avere intenzione di consegnare ai vigili, preferendo rivenderle.

“La spesa – prosegue Gambardella – è stata compiuta quindi in applicazione a predetti disposti; l’iter va completato perché non si configuri un danno, anche erariale, attuando scelte organizzative e a seguito di adeguata formazione e preparazione del personale. Perciò si tratta solo di darne attuazione completa”.

“Innegabile che sia da sfruttare anche la possibilità di assunzione, negata in passato per i vincoli di bilancio, così da incrementare un organico carente e con età media elevata. Vanno sfruttati i finanziamenti regionali per aumentare le zone videosorvegliate, promosso il controllo di vicinato e animata la città con iniziative che fungano da deterrente; non da ultimo promuovere campagne di educazione civica a cominciare dalle scuole, per prevenire i comportamenti illeciti o pericolosi. La sicurezza, che è sempre stato un punto di rilievo per la coalizione, va quindi affrontata con vari metodi, compresa la possibilità per i vigili di operare in sicurezza, prima di tutto per loro stessi, a beneficio dei cittadini”.

Sulla base di tutte queste premesse, Gambardella rivolge una interpellanza al Comune, chiedendo: “1) quale posizione intende assumere la Giunta comunale e le relative azioni conseguenti in merito all’armamento in
dotazione al Corpo di Polizia Municipale, mettendolo nelle condizioni di potersi difendere e di svolgere appieno gli importanti servizi assegnati; 2) la verifica della completezza della dotazione in uso; 3) la verifica ed efficientamento dell’organizzazione del personale, tenendo adeguatamente conto di capacità e requisiti di ciascuno, anche con l’istituzione del terzo turno serale; 4) nuove assunzioni in tempi rapidi, visto che non ci sono più i divieti e impedimenti derivanti dalle regole di bilancio che impedivano all’ente locale manovre in questo senso”.

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