12 Luglio 2019 15:44

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Incidente d’auto: il passeggero è sempre risarcito

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Terzo trasportato: a chi deve chiedere il risarcimento, all’assicurazione dell’auto su cui viaggiava o a quella dell’altro conducente? Il tema del risarcimento danni passeggero per incidente auto è spesso al centro di numerose pronunce della giurisprudenza.  La Cassazione ha spiegato a più riprese quando spetta il risarcimento al “terzo trasportato” (così tecnicamente viene definito il passeggero), a chi compete pagargli i danni in caso di sinistro stradale e a quale assicurazione, di conseguenza, questi deve rivolgersi per avere i soldi.

Una recente sentenza, sempre a firma della Suprema Corte , si è soffermata in particolare proprio su quest’ultimo aspetto, quello della domanda di risarcimento, andando a chiarire ciò che spesso disorienta chi, trasportato su un’auto condotta da un’altra persona, è vittima di un incidente stradale e, a seguito dello scontro, subisce delle lesioni fisiche.  Ma procediamo con ordine e vediamo come funziona il risarcimento danni passeggero per incidente auto. 

Se il passeggero si fa male dopo un incidente stradale deve essere risarcito? L’assicurazione che il proprietario dell’auto contrae copre non solo il conducente e i suoi familiari, ma anche eventuali terzi ospitati a bordo del veicolo. 

Se l’auto non è assicurata che succede al passeggero? Nell’ipotesi in cui il veicolo non sia stato assicurato, ossia il proprietario non abbia sottoscritto una regolare polizza auto, il terzo trasportato ha diritto ad essere risarcito dal Fondo di Garanzia Vittime per la Strada.
 
Se il conducente ha torto nell’incidente, il passeggero va risarcito? Il passeggero ha diritto ad essere risarcito, in caso di incidente stradale, sia nell’ipotesi in cui il conducente dell’auto su cui era trasportato sia dalla parte della ragione che dalla parte del torto. In buona sostanza, il terzo trasportato può chiedere i danni sempre, a prescindere dalla dinamica del sinistro e dalle rispettive responsabilità.

A quale assicurazione il passeggero deve chiedere il risarcimento del danno? Dopo il sinistro stradale, il trasportato danneggiato può pretendere il risarcimento integrale dal conducente del veicolo su cui viaggiava o dal guidatore del mezzo antagonista, al di là della diversa gravità delle loro colpe nel sinistro. Le due assicurazioni infatti hanno una «responsabilità solidale».  È il chiarimento fornito ieri dalla Cassazione. In buona sostanza – dice la Corte – in un sinistro stradale, il terzo trasportato può chiedere l’integrale risarcimento del danno patito «a ciascuno dei responsabili». L’importante è che il danneggiato indichi, sin dall’inizio, che agisce in quanto trasportato; solo in questo caso ha diritto al risarcimento integrale e può chiederlo a sua scelta a ognuno dei responsabili. 
E ciò sia quando agisce nei confronti del vettore, sia laddove fa valere il suo diritto verso il conducente del veicolo antagonista, sia quando chiede i danni a entrambi.
Se, invece, inizialmente ha agito contro uno dei responsabili, per ottenerne la dichiarazione di responsabilità esclusiva, non può poi mutare la domanda a pena di inammissibilità. 
In altri termini, il danneggiato deve indicare che, «proprio in quanto trasportato, egli ha diritto all’integrale risarcimento e può chiederlo, a sua scelta, a ciascuno dei responsabili».

Entro quanto tempo deve ottenere il risarcimento il passeggero? Una volta individuata l’assicurazione contro cui agire, il passeggero deve presentare una domanda di risarcimento all’Ispettorato sinistri.
Dal momento della denuncia di sinistro, l’assicurazione ha 90 giorni per presentare un’offerta di risarcimento al terzo trasportato.

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