17 Giugno 2019 12:30

POLESELLA

Tavolata italiana senza muri

Dopo l'esperienza romana di ottobre, arriva anche in Veneto l'iniziativa che risponde all'odio razionale riscoprendo la condivisione


POLESELLA – Quasi 200 persone hanno partecipato, sabato sera a Polesella, alla “tavolata italiana senza muri” organizzata dalla locale sezione Masci in collaborazione con il Circolo Noi Raccano, con Avas, Polesella Cultura e Territorio, Agesci, Soffitte in piazza, Xké, La Locò, Viale K, Papa Giovanni XXIII e Serviens in Spe e patrocinata dall’amministrazione comunale.

Un’iniziativa inserita nel contesto nazionale del FOcsiv, e scaturita dall’esperienza della “Tavolata romana senza muri”, organizzata in Via della Conciliazione lo scorso ottobre, a seguito delle richieste giunte da più parti di ripetere l’iniziativa e di esserne promotori, a fronte di un clima politico e sociale in un crescendo di odio razziale e di scelte nefaste a discapito dei migranti sempre più incapace a dare risposte concrete alle disuguaglianze. Se la Tavolata di ottobre ha avuto un valore fondante, questa nuova iniziativa ha inteso essere ancora più significativa: con lo scopo di risvegliare le coscienze degli italiani, di invertire la narrazione, di ricreare il tessuto sociale ritrovando nelle nostre radici il senso profondo della convivenza e della comunità. Quella di Polesella ha rappresentato l’unica tappa del Triveneto.

In apertura, i saluti del sindaco del comune rivierasco Leonardo Raito, che si è detto orgoglioso di una comunità che sa dimostrare, attraverso questi eventi, la propria apertura, la propria capacità di dialogo e di inclusione. Ermenegildo Curri, presidente del Masci, ha invece ringraziato tutte le associazioni per la collaborazione e ha espresso grande favore per la buona partecipazione alla tavolata. La serata in cui a tutti sono stati offerti un piatto di pasta al pomodoro e un frutto, è stata anche l’occasione per assaggiare cibi tipici di altre culture, vista la partecipazione di rappresentanti delle comunità nigeriana, marocchina, tunisina, rumena, cinese e di molte altre. Ad allietare l’evento la musica del gruppo formato, tra gli altri, dal sindaco di Bosaro Daniele Panella e dall’apprezzato docente Gabriele Fozzati. Tra le apprezzate presenze, inoltre, in rappresentanza della Parrocchia d Polesella, Don Giancarlo Crepaldi; il parroco di Arquà Polesine e Bosaro Don Vincenzo Cerutti e Don Domenico Bedin parroco di Viale Krasnodar a Ferrara.

Molti anche i rappresentanti dell’amministrazione comunale, con la vicesindaco Consuelo Pavani, e gli assessori Sonia Colombani e Massimo Ranzani.

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