06 Giugno 2019 16:31

SOLIDARIETA'

Senza ricerca non c’è cura: il viaggio di speranza di Sophie e la ricerca per Davide in campo grazie a Fàedèsfa

La onlus polesana è reduce da una due giorni intensa, l’evento Moto Carbonara, dedicato quest’anno alla memoria di Renzo “El Vacheros” Bondesan, centauro e amico


SAN BELLINO – Quando a splendere sono gli occhi di un bambino, Fàedèsfa è sempre pronta a portare il proprio aiuto. La onlus polesana è reduce da una due giorni intensa, l’evento Moto Carbonara, dedicato quest’anno alla memoria di Renzo “El Vacheros” Bondesan, centauro e amico.

Le moto hanno iniziato a rombare già dalla sera di sabato 1 giugno quando presso il consueto Fàedèsfa Onlus Lab di San Bellino, centinaia di persone hanno fatto festa, ma soprattutto hanno portato un aiuto concreto a due piccoli grandi eroi, Sophie e Davide. La raccolta fondi è avvenuta tramite l’estrazione di una ricca lotteria in favore di “Maistrachi per Davide” con “Parent Project onlus” e “Gaslini Onlus”, tutte associazioni con una missione, quella di fare ricerca per andare oltre e per cercare soluzioni sia per persone affette dalla Sindrome di Rohhad come Sophie, sia da Distrofia Muscolare di Duchenne, come Davide.

Ma non è tutto. Durante la serata di solidarietà, presenti non uno, bensì 10 sindaci, capitanati dal primo cittadino di San Bellino, Aldo D’Achille, che ha voluto fare rete con quasi tutti i sindaci neoeletti nel territorio. “Quello vissuto da tutti noi è stato un momento particolare. Dopo il post elezioni, eravamo ancora in tensione e qui abbiamo trovato un clima disteso e sereno. Io credo che realtà come Fàedèsfa siano importanti sul territorio perché non raccontano soltanto, ma agiscono in modo concreto in favore dei bambini. È sintomo di una sensibilità unica”.

Anche Sondra Coizzi, neosindaco di Occhiobello, ha espresso entusiasmo per la serata: “Questa è stata la mia prima uscita pubblica fuori dal comune di Occhiobello e sono grata di aver potuto prendere parte attivamente alla serata perché stiamo parlando di temi importanti e di un’associazione che si muove in modo eccellente dalla condivisione della cena, sino alle concrete azioni di solidarietà. Avrei piacere che più associazioni possibili potessero dialogare in questo modo come successo qui, perché solo facendo rete ed impegnandosi in prima persona, si possono raggiungere grandi obiettivi”.

Luigi Viaro rieletto nel comune di Lendinara, aggiunge: “Questa è la prova che si possono fare cose grandi in modo concreto. Il momento di condivisione è stato per tutti importante, per conoscere da vicino alcune problematiche che è doveroso affrontare e vedere da vicino. Il gioco di squadra è il mezzo vincente per arrivare a risultati importanti”. Presenti anche Francesco Peotta, sindaco di Barbona, Gilberto Desiati, sindaco di Villanova del Ghebbo, Enrico Ferraresi, sindaco di Stienta, Gianpietro Rizzatello, sindaco di Costa, Gianluca Bernardinello, sindaco di Pettorazza, Nicola Zanca, sindaco di Gaiba, Giuseppe Tasso, sindaco di Fratta, Luca Prando, sindaco di Lusia.

Andrea Pezzuolo, presidente di Fàedèsfa, non manca di ricordare l’importanza di crescere insieme, dicendo: “Senza ricerca non c’è cura. Chi ha partecipato, ha contribuito a fare qualcosa di speciale. E questo qualcosa si è trasformato nel poter finanziare il viaggio della speranza della piccola Sophie, che si muoverà fino a Genova per poter proseguire nella ricerca di una cura per la sindrome di Rohhad. Noi crediamo che il futuro sia dei bambini e per loro combattiamo, giorno dopo giorno, affinché possano continuare a sorridere”.

La festa continua e il giorno dopo, domenica 2 giugno, sotto il sole cocente, tanti motociclisti si sono messi in sella con il cuore rivolto al casco di “El Vacheros”, sbarcando anche alle Distillerie Mantovani di Pincara per poi finire al Fàedèsfa Lab in memoria di Renzo Bondesan e in presenza della sua numerosa famiglia, composta dalla moglie, le figlie e i nipoti. Grande commozione da parte di tutti, perché è stato il ricordo di un uomo che ha saputo essere sempre dalla parte di chi aveva bisogno, soprattutto per i più piccoli ma anche per i più grandi.

(foto Andrea Verzola)

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