09 Giugno 2019 09:07

CULTURA

Piazza Garibaldi torna a vestire di arancione con Mattia Signorini e “Stelle minori”

Lo scrittore, direttore artistico di Rovigoracconta, ha presentato il suo ultimo romanzo edito da Feltrinelli


ROVIGO – Rovigoracconta si è chiuso con una giornata di sole e una piazza Garibaldi gremita di persone che hanno voluto assistere, in anteprima nazionale, alla presentazione di “Stelle minori”, il nuovo romanzo di Mattia Signorini, che torna sulla scena dopo quattro anni (LEGGI L’INTERVISTA). Il suo nuovo libro, edito da Feltrinelli, è uscito in tutte le librerie d’Italia il 6 giugno, ma ieri pomeriggio, alle 18, è stato presentato in anteprima alla città di Rovigo: un appuntamento inserito per chiudere, un mese dopo, il festival Rovigoracconta, ideato proprio da Mattia Signorini con Sara Bacchiega.

La risposta della città, quindi, non si è fatta attendere: in tantissimi hanno assistito alla presentazione, moderata da Valentina Berengo, e acquistato una copia del nuovo libro di Signorini. Che, però, non vuole svelare troppo sulla trama del suo ultimo lavoro. Ecco, quindi, in sintesi, di cosa parlerà Stelle minori: “Sono passati nove anni dal giorno che ha deviato il corso della vita di Zeno, quando in un tragico incidente muore il suo professore, Nicola Sceriman. Ora Zeno ha trent’anni, insegna in un liceo e sta per sposarsi: è arrivato il momento di fare i conti con il passato. Perché solo lui e Agata, la sua ragazza di allora, sanno come sono andate davvero le cose, solo loro conoscono la verità sulla morte di Sceriman. Ed è proprio Agata a rompere l’antico patto di silenzio fra loro, attraverso una lettera in cui gli chiede di incontrarla: “Ci sono delle cose che ancora non sai, Zeno. È sull’Altopiano di Asiago che è iniziato il nostro silenzio, e credo sia lì che dobbiamo concludere quella storia, adesso con le giuste parole. Ho bisogno di farlo, perché ho paura di quello che succederebbe alla tua vita se ritornasse a galla tutto quanto”. Nel ricostruire quel giorno lontano torna l’amore che legava Zeno e Agata e tornano le promesse di futuro che gli anni dell’università e della gioventù portavano con sé, l’impressione di poter cambiarlo quel futuro, il fascino sprigionato da Sceriman – autore di un solo romanzo, acclamato dalla critica e amato dai ragazzi, La natura umana, e professore anticonvenzionale, capace di stringere con gli allievi rapporti di grande vicinanza, di coinvolgerli in progetti ambiziosi, esaltanti… Ma tornano anche le verità nascoste, le ombre che di quegli anni raccontano un’altra storia. È un mirabile gioco di specchi quello in cui Mattia Signorini colloca i suoi personaggi, fra segreti, svelamenti, torsioni della memoria, in cui il lettore s’inabissa, attaccato saldamente alla pagina dall’inizio alla fine,
impegnato in prima persona a trovare il bandolo di una possibile verità”.

Da oggi, quindi, partirà il lungo tour che vedrà Signorini protagonista in tante piazze italiane. Prima tappa, martedì pomeriggio, a Milano alla Fondazione Feltrinelli.

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